SVIZZERA / IRAQ
03.01.2019 - 20:350
Aggiornamento : 04.01.2019 - 22:28

C'è un jihadista "turgoviese" in carcere in Iraq che aspetta la pena di morte

Aveva lasciato la Svizzera nel 2014 ed era diventato un bombarolo, secondo le autorità irachene si sarebbe radicalizzato a Rorschach (SG)

BERNA - È da un anno nelle carceri irachene in attesa della pena capitale per impiccagione un 24enne turco, cresciuto ad Arbon (TG), ed entrato a far parte dell'esercito dello Stato Islamico.

A darne per la prima volta notizia sono stati ieri il TagesAnzeiger e la Srf che hanno ricostruito il suo percorso dalla Svizzera fino all'entrata fra le fila di Daesh come bombarolo.

Prima tappa di T.* , dopo l'uscita dalla Confederazione nel 2014, è stata la Turchia. Poi il 24enne ha raggiunto la Siria (per l'addestramento militare) e infine una fabbrica di ordigni a Tall Afar, 63 chilometri a ovest di Mosul, dove ha imparato i rudimenti dell'artificieria. 

Nell'Isis ha anche conosciuto e sposato una donna dalla quale ha avuto una figlia di nome Aisha. L'arresto è avvenuto nel 2017 durante le operazioni di riconquista da parte dell'esercito iracheno. Conosciuto con diversi soprannomi (fra i quali anche “il Turco” e “lo Svizzero”), stando alle autorità di Bagdhad si sarebbe radicalizzato proprio nella Confederazione, in una moschea di Rorschach (SG).

*nome noto dalla redazione

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