Keystone
BERNA
24.12.2018 - 10:300

Caso giuridico spinoso: albergo bernese che ospita l'ambasciata del Qatar filma la piazza

All'inizio del prossimo anno rappresentanti del dicastero della sicurezza della città federale vogliono incontrare i responsabili del lussuoso hotel e discutere della situazione giuridica

BERNA - Il Municipio di Berna vuole che l'hotel Schweizerhof rinunci alla videosorveglianza sulla Bahnhofplatz. Dal punto di vista giuridico la situazione non è tuttavia semplice, poiché lo storico albergo bernese di lusso, che si trova nei pressi della stazione ferroviaria, ospita l'ambasciata del Qatar in Svizzera.

Lo ha indicato lo stesso esecutivo in risposta a un'interpellanza dei gruppi ecologisti e dell'estrema sinistra presenti nel legislativo comunale.

Lo scorso mese di settembre è stato reso noto che videocamere di sorveglianza ubicate all'hotel Schweizerhof hanno filmato senza permesso la piazza della stazione principale di Berna. Il filmato è stato poi utilizzato dalla giustizia bernese come mezzo di prova contro i partecipanti di una manifestazione non autorizzata sulla Bahnhofplatz. Un uomo ha fatto ricorso contro tale dispositivo di sorveglianza e la palla è ora nel campo del Tribunale d'appello.

La vicenda ha suscitato polemiche nella città federale. Il lussuoso albergo ha allora tolto provvisoriamente le videocamere dopo l'intervento dei servizi del dicastero bernese delle costruzioni, hanno spiegato le autorità comunali. A loro avviso, il fatto che lo Schweizerhof filmi luoghi pubblici è contrario alla legge federale sulla protezione dei dati.

"Sensibilizzare l'hotel" - All'inizio del prossimo anno rappresentanti del dicastero della sicurezza della città federale vogliono incontrare i responsabili del lussuoso hotel e discutere della situazione giuridica. Il Municipio ricorda tuttavia che nei locali dell'hotel Schweizerhof si trova l'ambasciata qatariota, compresi i servizi consolari.

Per questo motivo lo storico albergo ha consentito l'installazione di videocamere di sorveglianza, ha precisato l'esecutivo nella sua risposta. Per questioni che riguardano le rappresentanze estere non è il Comune bensì la Confederazione ad essere competente. I colloqui con i responsabili dell'hotel potrebbero tuttavia contribuire a sensibilizzarli sulla protezione dei dati e della personalità, ha aggiunto il Municipio.

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