20 Minuten
SVIZZERA / KOSOVO
03.09.2018 - 10:340
Aggiornamento : 14:45

Zurighese parte per il Kosovo, ritrovato morto nella propria auto

Prima l'annuncio di scomparsa. Poi la conferma del decesso. Ci sono tanti punti bui nella morte dell'uomo che si occupava della compra-vendita di veicoli. Il nipote: «Pensiamo sia stato assassinato»

PRISTINA - Lo zurighese Avdyl K.*, originario del Kosovo, ha perso la vita mentre si trovava nel suo paese natale. In precedenza la sua famiglia si era rivolta alle autorità per diramare un avviso di scomparsa. «Era partito in aereo mercoledì e avrebbe dovuto tornare sabato», spiega un nipote dell'uomo a 20 Minuten.

L'uomo,  padre di tre bambini, era stato visto per l'ultima volta a bordo di un Range Rover bianco. «Da venerdì sera non abbiamo più avuto sue notizie e ci siamo preoccupati». Una cosa strana visto che solitamente lo zio si faceva sempre sentire durante i suoi viaggi in Kosovo. «È da due anni che va giù. Solitamente rimane lì per alcuni giorni». Ma non questa volta.

Perché l'uomo scompare nel nulla. Fino a domenica, quando viene rinvenuto morto a bordo della propria automobile. Sul veicolo, inoltre, è stata trovata anche un'arma.

Il nipote, disperato, aveva intuito che qualcosa non andasse. Che allo zio fosse successo qualcosa di brutto. «Penso ai suoi tre figli di uno, tre e cinque anni. Per loro è terribile. Rimanere senza padre così piccoli è un dramma». La famiglia pensa che Avdyl sia stato assassinato per soldi, visto che trattava la compra-vendita di automobili. «La polizia, però, non ci fornisce alcuna informazione», conclude il nipote.

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