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SAN GALLO
25.03.2018 - 15:210

Condivide via WhatsApp un video dell’Isis, la polizia piomba nel suo appartamento

L’uomo ha dichiarato che non aveva intenzione di fare propaganda, ma solo di mostrare la brutalità

SAN GALLO - Giovedì mattina attorno alle 5.30 uno svizzero di 29 anni si è svegliato di soprassalto: circa una dozzina di poliziotti lo attendevano alla porta del suo appartamento.

Sotto la direzione degli specialisti anti-terrorismo, l’appartamento del giovane è stato perquisito. Sul cellulare del ragazzo la polizia ha trovato quattro video illegali, di cui uno di propaganda dell’Isis.

Nel video di 44 secondi un prigioniero viene investito da un veicolo blindato e i militanti dell’Isis gioiscono. Il video è stato condiviso dal giovane svizzero con dieci colleghi in un gruppo Whatsapp, accompagnandolo con la scritta «brutale».

Il ragazzo ha dichiarato alla “Schweiz am Wochenende” che non aveva intenzione di fare propaganda. Al contrario: «Volevo mostrare quanto l’Isis sia disumano». E l’intervento delle forze dell’ordine lo ha scioccato: «Sembrava che avessi ucciso qualcuno».

Il video dell’Isis è arrivato all’MPC grazie alla segnalazione del Ministero pubblico di Zurigo, che ha analizzato il cellulare di un membro del gruppo di Whatsapp, in cui il ragazzo aveva inviato il video, a causa di un reato stradale.

Gli altri video illegali trovati nel cellulare del 29enne non hanno a che fare con l’Isis: uno presenta immagini di violenza e gli altri due sono pornografici.

A causa di questi video, l’uomo è stato condannato a sei mesi di carcere e una multa di 2’000 franchi, oltre che a pagare le spese (circa 12’000 franchi). 

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