ITALIA / SVIZZERA
08.03.2018 - 16:340
Aggiornamento 18:32

Fanno l'autostop in vacanza, ma trovano il tossico che le rapina

Brutta disavventura per due giovani svizzere che volevano trascorrere qualche giorno in Emilia-Romagna

MILANO - Due giovani turiste elvetiche, di 21 e 25 anni, studentessa una ed infermiera l'altra, sono rimaste vittime - lunedì scorso - di una violenta rapina da parte di un uomo armato, che si sarebbe potuta concludere con conseguenze ben peggiori.

Le due ragazze provenienti dalla Svizzera tedesca volevano trascorrere alcuni giorni tra Parma e Modena. Per raggiungere l’Emilia-Romagna, avevano deciso di fare autostop e in loro "aiuto" hanno trovato un 48enne, che si è offerto di dar loro un passaggio da San Donato Milanese e Modena.

Purtroppo però una volta salite sull’auto, l’uomo, con precedenti per reati contro il patrimonio, tossicodipendente e che aveva con sé anche una siringa, ha puntato un coltello al collo di una delle due nel tentativo di rapinarle.

I fatti - Dopo aver concordato il prezzo di 15 euro, come riporta “Parma Today” il viaggio è iniziato. In un primo momento l'uomo ha scelto di percorrere l'autostrada, ma a Piacenza è uscito ed ha imboccato la via Emilia. Quando è giunto nei pressi di Fidenza, con la scusa di dover espletare bisogni fisiologici, ha deviato dal percorso, arrivando fino alla frazione di Coduro, in una strada sterrata ed isolata. Il 48enne è quindi uscito dall'auto ma quando è tornato ha puntato un coltello alla gola della ragazza che era al suo fianco, minacciandola di morte e chiedendo la consegna dei cellulari e dei portafogli.

Le due donne hanno reagito: ne è nata una collutazione, che è proseguita fuori dalla vettura. L'uomo, infatti, ha preso una delle due per i capelli e l'ha trascinata fuori dalla Fiat 600: ha strappato la borsa ad una delle due ed è riuscito a rubare un cellulare e un portafoglio. In pochi istanti è ripartito, lasciando le due ragazze a piedi. Una delle due ha cercato di spruzzare in faccia all'aggressore lo spray al peperoncino ma il 48enne è riuscito ad impossessarsene e ad usarlo contro di loro.

Blitz al casello di Piacenza Nord - Le due donne hanno spiegato tutto, in inglese, ai carabinieri di Fidenza, dopo essere state soccorse da alcuni passanti: in conseguenza dello scontro con l'uomo infatti hanno riportato alcune escoriazioni.

Da noi contattati, i Carabinieri di Fidenza ci hanno dato qualche dettaglio in più sui fatti. Una pattuglia ha soccorso le ragazze, accompagnandole al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Vaio, due hanno inseguito il rapinatore che, dopo essere ripartito, ha svuotato lo zaino e l'ha abbandonato sul ciglio della strada. Grazie a questo particolare i carabinieri hanno capito quale direzione, tra le varie possibili, aveva preso. Una pattuglia in borghese ha dunque seguito il 48enne, dopo che era stato intercettato in A1: la 600 stava per uscire al casello di Piacenza Nord.

Poco dopo il casello il rapinatore è stato fermato ed arrestato: in auto aveva il coltello, altri oggetti da scasso, ed il bottino della rapina appena effettuata. L'uomo, fermato come indiziato di delitto, si trova nel carcere di Lodi: il Gip della Procura di Lodi, che è di competenza per la zona di Piacenza Nord dove il rapinatore è stato fermato, ha confermato l'arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.

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