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BASILEA CITTÀ
06.02.2018 - 22:020
Aggiornamento 07.02.2018 - 07:30

«Mi sono svegliata nuda e non ricordavo nulla»

Una donna ha accusato un 25enne di avere abusato di lei mentre era ubriaca. L’uomo è stato assolto per mancanza di prove

RIEHEN - Un kosovaro di 25 anni è comparso ieri davanti al Tribunale penale di Basilea con l’accusa di essere entrato illegalmente in Svizzera e avere abusato sessualmente, il 3 febbraio 2017, di una donna sulla quarantina.

I due si sono incontrati quella sera in un bar, dove l’uomo ha offerto diversi drink alcolici alla presunta vittima. Se da un lato lui sostiene che l’approccio è velocemente diventato “bollente”, la donna racconta una versione diversa dei fatti: «Dopo il secondo bicchiere ho notato che qualcosa non andava. Non sentivo più le gambe e volevo tornarmene a casa».

L’unico ricordo della 40enne, sulla base di quanto ha raccontato ieri davanti al giudice, è di avere chiesto a un ragazzo di chiamarle un taxi per Riehen. Il 25enne accusato le avrebbe allora proposto di dividersi l’auto: «Quello che è successo dopo - ha aggiunto - è un grande buco nero».

Porta spalancata - La mattina seguente la donna si è svegliata nel suo letto: «Ero completamente nuda. E io non dormo mai così, soprattutto in inverno». La donna sostiene poi di essersi accorta che dall’appartamento era scomparsa la macchina fotografica, così come un orologio d’oro, la sua borsa griffata e il denaro contante. La porta dell’appartamento, inoltre, era spalancata.

La 40enne è andata in polizia a sporgere denuncia. Un controllo in ospedale, inoltre, ha rivelato un rapporto sessuale non protetto. Era però troppo tardi per appurare l’eventuale presenza di GHB (usata come “droga da stupro”) nel sangue. Il tasso alcolemico della donna la sera prima era tra il 2 e il 4‰.

Troppi punti interrogativi - Alla sbarra il 25enne ha invece specificato di «non essersi accorto» che la donna non stava bene. «Non sembrava ubriaca - ha spiegato al giudice -. Pensavo fosse totalmente cosciente. A casa si è comportata in modo sexy. Ci siamo divertiti. Quando me ne sono andato, mi ha anche accompagnato alla porta».

La sentenza - Il 25enne è stato dichiarato innocente rispetto all’accusa di atti sessuali con una persona incapace di discernimento o resistenza e di furto. Il racconto della donna ha infatto evidenziato delle incoerenze. Le immagini della videosorveglianza all’interno del locale, inoltre, mostrano la donna che balla in modo sensuale insieme all’uomo e i due che lasciano il bar insieme, a braccetto. «Ci sono troppi interrogativi per una condanna», ha spiegato la Corte.

Il kosovaro è invece stato condannato per essere entrato in Svizzera illegalmente. Sarà espulso con divieto di rientro per tre anni.

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Ultimo aggiornamento: 2018-05-20 18:07:22 | 91.208.130.86