CANTONE / SVIZZERA
15.11.2016 - 11:590

Corruzione all'UFAM, si apre il processo

Sei gli imputati citati a giudizio. La loro azione avrebbe comportato una perdita di oltre 6 milioni di franchi

BELLINZONA - Al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona inizia domani il processo per corruzione legata a progetti informatici dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Gli imputati citati a giudizio dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) sono sei.

Sono accusati a vario titolo di corruzione attiva, corruzione passiva, infedeltà nella gestione pubblica e falsità in documenti in relazione a contratti per il progetto informatico denominato "DaZu" (Datenzugang, accesso ai dati), poi abbandonato nel 2012 (la sua interruzione avrebbe comportato una perdita valutata a 6,1 milioni di franchi).

L'imputato numero uno - Il principale imputato è accusato di ripetuta infedeltà nella gestione pubblica, ripetuta corruzione attiva e passiva e falsità in documenti. Come responsabile del progetto, dipendente di una società esterna, avrebbe preteso e ottenuto da diverse ditte pagamenti per 118mila franchi durante il suo mandato per l'UFAM, tra il 2007-2010. Ha inoltre richiesto con bilanci falsificati un credito ipotecario per una proprietà immobiliare di lusso nel canton Berna.

Egli avrebbe poi acquistato per l'UFAM licenze per software e servizi informatici per un valore di circa mezzo milione di franchi attraverso una ditta da lui controllata, invece di acquisirli direttamente presso l'impresa fornitrice.

Ciò sarebbe stato reso possibile dalla complicità dell'allora capo della sezione Informatica, Logistica e Organizzazione (ILO) dell'UFAM, che in cambio avrebbe ricevuto soldi, viaggi e apparecchiature per un importo di varie decine di migliaia di franchi.

Secondo l'atto d'accusa, il funzionario è stato tra l'altro invitato con la sua partner ad assistere a un incontro di calcio tra il Barcellona e il Basilea. Un "regalo" da 2900 franchi, pernottamento incluso.

Egli avrebbe inoltre acquistato apparecchiature elettroniche per l'UFAM, di un valore di oltre 50'000 franchi, utilizzandole per scopi privati. Per lui i capi d'accusa sono di ripetuta infedeltà nella gestione pubblica e ripetuta corruzione passiva.

Altre due persone, il direttore e l'associato di alcune società informatiche, hanno versato all'allora responsabile di progetto dell'UFAM circa 100mila franchi, in vari pagamenti, in cambio di contratti. Sono accusate di ripetuta corruzione attiva e/o complicità in infedeltà nella gestione pubblica.

Agli ultimi due accusati viene rimproverata la complicità con l'ex capo dell'ILO e l'ex responsabile di progetto per l'acquisto di licenze per software e prestazioni informatiche ai danni della Confederazione. Devono rispondere di infedeltà nella gestione pubblica.

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) formulerà le richieste di pena in occasione del dibattimento.

Negli ultimi anni, la Confederazione ha affrontato vari problemi e scandali di corruzione nell'ambito di progetti informatici. L'Amministrazione federale delle contribuzioni ha così perso 116 milioni di franchi con l'abbandono del progetto INSIEME. In questo ambito, un ex dirigente è stato condannato a 16 mesi con la condizionale e una pena pecuniaria di 27mila franchi.

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