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ZURIGO
10.10.2016 - 14:580

Intrico giuridico per un biglietto da 1000 franchi

Un uomo si è intascato una banconota trovata per terra dentro una banca zurighese. La giustizia non riesce a capire se l'individuo sia da punire o meno

sondaggio chiuso

ZURIGO - Il dossier che si trova attualmente tra le mani della giustizia zurighese è di quelli che danno del filo da torcere. Come rivela il “Tages-Anzeiger”, né il Ministero pubblico, né il Tribunale del distretto di Uster e nemmeno il Tribunale cantonale, riescono a mettersi d’accordo sul modo di affrontare la questione.

Come è andata - Una donna dopo aver ritirato 5’500 franchi allo sportello di una banca di Zurigo, si è spostata su una sedia, nell’atrio dell’istituto di credito, per contare i soldi. Nell’operazione però non si è accorta di aver fatto cadere un biglietto da mille franchi. La banconota non è rimasta sul pavimento a lungo: un uomo che passava di lì in quel momento l’ha raccolta e intascata. Nessuno ha notato il gesto del “fortunato” passante, tanto che, sia la signora, sia l’impiegato, hanno cercato invano il biglietto.

La banconote era ormai della cliente? - Grazie alle videocamere di sorveglianza l’uomo è stato identificato e il Ministero pubblico l’ha denunciato per appropriazione indebita. Secondo l’articolo 137 del Codice Penale «una persona che si appropria di una cosa mobile altrui è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria».

Ma il Tribunale del distretto di Uster ha deciso di archiviare la procedura, ritenendo che per condannare qualcuno per appropriazione indebita sia necessario che la cosa rubata sia stata in possesso di una persona o almeno sotto custodia. E niente lascia supporre che la banconota caduta per terra fosse sotto custodia. Il Tribunale ha dunque deciso di non perseguire l’uomo per mancanza di segnalazione in caso di ritrovamento, ma senza dare una giustificazione.

Avrebbe dovuto segnalare il ritrovamento alla polizia - Il Ministero pubblico si è rivolto al Tribunale cantonale spiegando che da un punto di vista giuridico il biglietto da 1.000 franchi non è stato perso.  La donna, che non ha lasciato la banca dopo aver scoperto di aver perso il denaro, sapeva esattamente dove si trovasse il biglietto, sostiene l'accusa.

Conseguenza: il denaro era ancora sotto la custodia del cliente. L'uomo, insomma, può essere perseguito per appropriazione indebita. Il Ministero pubblico ricorda, tuttavia, che l'individuo dovrebbe essere perseguito per non aver segnalato il ritrovamento.

Nessuna decisione è stata ancora presa - Nella sua decisione, il Tribunale cantonale ha dato ragione al Tribunale Distrettuale. Almeno per quanto riguarda il primo punto. Secondo il tribunale cantonale, la donna non sapeva dove fosse il biglietto di 1.000 franchi, altrimenti non l'avrebbe disperatamente cercato con il dipendente della banca. Dunque il denaro non era più sotto la sua custodia e l'uomo non può essere perseguito per appropriazione indebita.

Il Tribunale cantonale ha tuttavia criticato il fatto che il Tribunale Distrettuale non abbia deciso di punire l'uomo per non aver segnalato alla polizia il ritrovamento del denaro. Secondo il codice civile, infatti, «colui che trova un oggetto perduto - siccome il biglietto non era più nelle mani della cliente è considerato perso - è tenuto ad informare il proprietario e, se questi è ignoto, a notificare alla polizia il ritrovamento».

La persona è anche tenuta a rivolgersi alla polizia in quando il valore della cosa trovata «è chiaramente superiore a 10 franchi». Tale ipotesi di reato, che non rientra nel penale, può essere punita con una multa fino a 10.000 franchi.

Il caso è quindi di nuovo nelle mani del Tribunale distrettuale. Non è ancora chiaro quale decisione sarà presa.


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