ZURIGO
16.03.2016 - 14:200

La Fifa chiede maxi risarcimento a 41 ex dirigenti

La richiesta, proveniente dal neo presidente Infantino, ammonta decine di milioni di dollari «che sono stati dirottati illegalmente attraverso tangenti, percentuali e strategie di corruzione»

ZURIGO - La Fifa rivuole i suoi soldi. E sono tanti. Da Zurigo fanno sapere che la Federazione internazionale di calcio, in quanto vittima, ha sottoposto alle autorità statunitensi una richiesta di risarcimento per decine di milioni di dollari nei confronti dei 41 ex dirigenti imputati per corruzione, compresi Chuck Blazer, Jack Warner e Jeffrey Webb.

"Hanno abusato della loro posizione e causato danni seri e duraturi alla Fifa, alle sue Federazioni e alla comunità calcistica", ha dichiarato il neo presidente Gianni Infantino. "I soldi che hanno intascato appartenevano al calcio ed erano fondamentali per lo sviluppo e la promozione del calcio stesso. La Fifa, in quanto organo mondiale che governa questo sport, rivuole indietro quei soldi e siamo determinati a riprenderceli, non importa quanto ci vorrà", ha aggiunto.

La richiesta di risarcimento ammonta a decine di milioni di dollari "che sono stati dirottati illegalmente attraverso tangenti, percentuali e strategie di corruzione portate avanti dagli imputati e questo importo è destinato a salire man mano che l'indagine continua", si legge in una nota. "La Fifa cerca la restituzione dei soldi che gli imputati hanno intascato per arricchire se stessi ma anche degli stipendi, benefit e bonus che sono stati pagati loro durante il loro mandato alla Fifa. Pretende anche il risarcimento per i danni causati dalle loro azioni al brand e alla reputazione della Fifa, alla sua proprietà intellettuale e ai suoi rapporti d'affari".

"Gli imputati - aggiunge Infantino - hanno sottratto questi soldi non solo alla Fifa ma anche a giocatori, allenatori e tifosi di tutto il mondo che beneficiano dei nostri programmi per sviluppare e promuovere il calcio".

"Erano soldi che servivano a costruire campi e non case e piscine - insiste Infantino - Servivano a comprare kit da calcio, non gioielli e auto. E servivano a finanziare la crescita di giovani giocatori e allenatori, non stili di vita sfarzosi per dirigenti del mondo del calcio e del marketing sportivo. Quando la Fifa recupererà questi soldi, saranno destinati ai loro scopi originali, per il bene e lo sviluppo del calcio mondiale".

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