VAUD / ARGOVIA
13.07.2015 - 16:090

La bambina contesa deve tornare in Messico

Il Tribunale federale ha confermato la sentenza del Tribunale d’appello argoviese. La bimba dovrà vivere con la madre

LOSANNA - La bimba deve tornare con la mamma. In Messico. Fa scalpore la decisione del Tribunale federale di Losanna che ha confermato la sentenza del Tribunale d’appello del Canton Argovia del 29 giugno scorso. La bambina di 9 anni dovrà quindi lasciare la Svizzera e la nonna paterna che l’aveva “rapita” per evitare che fosse affidata alla mamma che vive in Messico.

I giudici argoviesi si erano basati su una perizia secondo la quale la bimba non soffre di alcun problema psichico e vanta un grado elevato di maturità per la sua età. Sempre secondo il parere dell'esperto, la bambina ha dichiarato di voler avere contatti sia con la madre che con il padre. Dopo la decisione del TF, del 10 luglio scorso, la bimba ha peraltro potuto incontrare nuovamente il padre.
La vicenda della bimba era balzata agli onori della cronaca a fine maggio, quando le autorità giudiziarie francesi avevano rintracciato la nonna argoviese e la nipotina di 9 anni nel sud della Francia. Le due erano ricercate a livello internazionale. Una volta rientrata in Svizzera la donna 65enne si era poi presentata spontaneamente alla polizia argoviese. Nei suoi confronti è stato aperto un procedimento penale e la nonna è stata posta in detenzione preventiva.

La bimba è nata e ha vissuto in Messico fino all'età di otto anni. Nell'ottobre 2013, i suoi genitori si sono separati. Da allora, secondo la legge messicana, i genitori godono dell'autorità parentale congiunta. La custodia della bimba è stata però affidata alla mamma che vive a La Paz, in Messico.

Dal giugno 2014, approfittando di una vacanza in Svizzera con il padre, la bimba non è più ritornata dalla madre. Nel febbraio di quest'anno la mamma ha allora inoltrato una richiesta di restituzione della figlia, che in un primo tempo il Tribunale del canton Argovia ha respinto. In aprile, il Tribunale federale ha però sconfessato i giudici argoviesi, ordinando il ritorno della bimba in Messico. Contro questa decisione il padre ha quindi interposto ricorso, adducendo che si sarebbe messa in pericolo la salute della bambina: questo perché, da una parte, la piccola non è in grado di viaggiare e, dall'altra, la situazione a livello di sicurezza in Messico - alle prese con violenze legate alla droga - è ritenuta insoddisfacente.

Ma il Tribunale d'appello del canton Argovia ed ora anche il Tribunale federale hanno respinto la richiesta del padre.


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