VALLESE
27.11.2014 - 21:300
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

Una foto su Facebook e si trova la polizia in casa

Un tachimetro a 310 km/h allarma la polizia e la conduce da un istruttore di scuola guida

SION - Polizia zelante o misure di sicurezza necessarie a causa di un potenziale pirata della strada? Fatto è che una foto pubblicata sul profilo Facebook da parte di un istruttore di scuola guida di Sion è diventata l’oggetto di un procedimento penale.

L'immagine in questione mostra il tachimetro di una vettura che sta viaggiando alla folle velocità di 310 km/h. "Non c'è bisogno di essere un esperto di computer per scoprire che questa foto è stata trovata in Rete e che risale al 2010", spiega con rabbia il 28enne.

Questo tuttavia non gli ha risparmiato un controllo a casa da parte della polizia. ”Hanno perquisito tutto, hanno controllato anche il mio pc portatile. Queste indagini costeranno migliaia di franchi. Spesi per cosa, per una foto presa da internet”, spiega ancora.

Il portavoce della polizia vallesana, Jean-Marie Bornet, ha rifiutato intanto di commentare il caso. Si è soltanto limitato a dire che "la polizia è attiva sul Web per rilevare informazioni sulle infrazioni eventuali".

Per il procuratore Olivier Elsig i fatti sono "relativamente facili da stabilire”. E suppone che il ragazzo “avrà vantato l’atto scellerato su internet”. Tuttavia ammette pure che a volte anche le bufale causano l’apertura di inchieste.

L’automobilista, che si dice vittima della polizia, su Facebook fa di tutto per incorrere nell'ira delle forze dell’ordine. In un post scrive: "Vi invito ad un’esperienza divertente. Ho appena provato a pagare una multa di 40 franchi con 40 bollettini da un franco…”.

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