SVIZZERA / UNIONE EUROPEA
17.09.2014 - 11:560
Aggiornamento : 22.11.2014 - 11:29

Razzismo, 21 raccomandazioni alla Svizzera

La Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza chiede che la commissione federale anti razzismo abbia maggiori poteri e indipendenza

STRASBURGO - Mussulmani, neri, Jenisch, Rom assieme a rifugiati, lavoratori transfrontalieri e Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) sono i bersagli di discorsi xenofobi e omofobi e vittime di discriminazione. Questo anche a causa dei discorsi politici e delle campagne per alcuni referendum, tra cui quello contro "l'immigrazione di massa" tenutosi a febbraio, afferma la Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI) nel suo quinto rapporto sulla Svizzera.

 

L'ECRI chiede alle autorità elvetiche di rafforzare la loro legislazione contro razzismo, omofobia e allo stesso tempo di fornire supporto agli immigrati per la loro integrazione.

 

Nel rapporto la Commissione rivolge alla Svizzera 21 raccomandazioni. In particolare, oltre a una modifica delle leggi contro razzismo e discriminazione, l'ECRI chiede maggiori poteri e indipendenza per la commissione federale anti razzismo, cui deve essere dato mandato di ricevere e considerare i ricorsi delle vittime. Inoltre viene chiesto di adottare una posizione molto ferma contro i politici che fanno dichiarazioni razziste e che la loro immunità possa essere sollevata se devono essere sottoposti a processo.

 

Il comitato ritiene poi che le autorità debbano considerare la possibilità di sottoporre a un esame preliminare le richieste di referendum popolare per verificarne la conformità con i testi internazionali ed evitare campagne razziste e discriminatorie.

 

Ats

 

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