Ascolti tv: diffusione dei dati è di nuovo bloccata, altolà del TFA
Da gennaio Mediapulse adopera un nuovo sistema di misurazione che punta a prendere in considerazione forme moderne di utilizzazione dei media, come per esempio la visione in modalità differita su internet. Da più parti è stata però messa in dubbio la reale affidabilità dei dati. Dieci emittenti regionali avevano anche disdetto il contratto con Mediapulse.
Nel canton Nidvaldo 3+ aveva chiesto e ottenuto, per via superprovvisionale (a titolo cautelare e senza ascoltare la controparte), la proibizione di rendere pubblici gli ascolti. La settimana scorsa il tribunale cantonale aveva levato questo divieto e ieri Mediapulse aveva annunciato per oggi le pubblicazioni. Cosa che in effetti è avvenuta: diversi canali hanno cominciato a diffondere i propri indici. Nel tardo pomeriggio è però giunto l'altolà del TFA.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!