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La lettera, sempre meno le persone che la usano

La tendenza al ribasso è destinata a durare a causa del crescente ricorso ai media elettronici
foto keystone
La lettera, sempre meno le persone che la usano
La tendenza al ribasso è destinata a durare a causa del crescente ricorso ai media elettronici
BERNA - Continua a diminuire in Svizzere il numero di lettere spedite. L'anno scorso il calo è stato dell'1,9% (-1,3% nel 2011), rende noto oggi la Commissione federale delle poste PostCom. Malgrado ciò la Confederazione re...

BERNA - Continua a diminuire in Svizzere il numero di lettere spedite. L'anno scorso il calo è stato dell'1,9% (-1,3% nel 2011), rende noto oggi la Commissione federale delle poste PostCom. Malgrado ciò la Confederazione resta uno dei Paesi europei in cui il numero di invii per persona è più elevato (in media 490 all'anno).

La tendenza al ribasso è destinata a durare a causa del crescente ricorso ai media elettronici, rileva l'organo di vigilanza. Dal 2000 il numero totale di lettere spedite è calato in media del 2% all'anno.

 

Nel 2012 il Gigante giallo ha leggermente migliorato la propria puntualità per quanto riguarda la posta A, raggiungendo una quota del 97,9% (l'obiettivo è fissato a 97%). Ciò significa che su un volume giornaliero di 2,1 milioni di lettere prioritarie, ne sono state recapitate in ritardo circa 44'000.

 

Seppure inferiore a quello dell'anno precedente, è stato ottenuto un buon risultato anche per la puntualità degli invii di posta B: 98,8% contro 99,3% nel 2011. Complessivamente, lo scorso anno la Posta ha smistato circa 2,3 miliardi di invii interni, di cui oltre due terzi di priorità B.

 

La Posta continua a beneficiare di un monopolio per le lettere di peso inferiore ai 50 grammi. Sul resto del mercato, la concorrenza è piuttosto limitata. Nel mercato dei pacchi - completamente liberalizzato - la Posta detiene una quota di mercato dell'83% per quanto riguarda gli invii in Svizzera fino a 20 chili.

 

La chiusura di uffici postali e le trasformazioni in agenzie hanno suscitato diverse polemiche nel 2012, rileva la PostCom. L'ex commissione Uffici postali ha esaminato la situazione di sei comuni, oltre a due incarti risalenti all'anno precedente. L'autorità di vigilanza ha emesso sei raccomandazioni favorevoli e due contrarie alle decisioni della Posta. A quest'ultima spetta la decisione definitiva. In 133 casi è stato raggiunto un accordo.

 

Alla fine del 2012 la Posta disponeva di una rete di 1757 uffici gestiti direttamente e 497 agenzie. Come l'anno precedente, il numero dei primi è diminuito mentre è cresciuto quello delle agenzie e delle soluzioni di servizio a domicilio (2011: 1851 uffici postali gestiti direttamente, 427 agenzie e 1226 soluzioni di servizio a domicilio).

 

Dal primo ottobre 2012 la sorveglianza dei serviti postali è di competenza di PostCom, che ha preso il posto di PostReg. Il nuovo organo dispone di maggiore indipendenza e potere decisionale.

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