Energia, bisogna pensare all'approvvigionamento
BADEN - Quando si parla di scelte epocali in materia energetica - per esempio in ambito nucleare - occorre tener presente il problema dell'approvvigionamento, un sistema globale che dipende da vari fattori concomitanti: è l'avvertimento espresso dal presidente dell'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES), Kurt Rohrbach, nell'assemblea generale in corso a Baden (AG).
Per garantire l'approvvigionamento futuro occorre ampliare in modo coordinato la produzione, la rete di trasmissione e i mezzi di stoccaggio dell'energia. Secondo Rohrbach serve quindi un quadro integrale di regole: la società e il mondo politico sono quindi invitati ad affrontare i conflitti che nascono con il riorientamento strategico.
I tempi di chiusura delle centrali nucleari esistenti vanno decisi unicamente in base a criteri economici e di sicurezza. Chi comincia a fare bricolage in questo campo gioca con il fuoco e non deve stupirsi se poi vengono messi in discussione altri elementi della strategia, ammonisce il presidente della AES. Importante è inoltre un accordo con l'UE sul mercato dell'elettricità.
Ats



