L'iniziativa sulle case secondarie è applicabile dal giorno del voto

La decisione del Tribunale federale costringerà alla revisione di molti progetti autorizzati dai Cantoni
LOSANNA - L'iniziativa per la limitazione delle residenze secondarie è applicabile già dalla data in cui è stata accettata in votazione popolare., nel marzo dello scorso anno. Lo ha deciso oggi il Tribunale federale (TF), dando così ragione a Franz Weber e agli altri iniziativisti. Dovranno pertanto essere rivisti numerosi progetti immobiliari autorizzati l'anno scorso nei cantoni.
L'iniziativa Weber ha provocato l'anno scorso un aumento di domande di permessi di costruzione per abitazioni secondarie: in alcune regioni turistiche, l'incremento ha raggiunto oltre il 200% rispetto alla media registrata degli ultimi cinque anni.
Contro l'assegnazione dei permessi di costruzione Helvetia Nostra, l'associazione di Franz Weber, e numerosi privati hanno inoltrato tutta una serie di ricorsi. In totale le azioni legali sono oltre 2000.
Formalmente, la decisione odierna del TF riguarda un ricorso inoltrato dal proprietario di un terreno confinante a quello dove avrebbero dovuto sorgere appartamenti di vacanza. Il permesso di costruzione concesso dal comune grigionese di Breil/Brigels, e confermato dal Tribunale cantonale, è pertanto annullato.
Per i giudici della Prima corte di diritto pubblico del TF, il testo dell'iniziativa è sufficientemente chiaro per poter essere applicato già all'indomani del voto. "La nozione di residenza secondaria non può essere considerata una fattispecie fuori dal comune", ha in particolare dichiarato il presidente della Corte, il giudice Jean Fonjallaz. E quindi è direttamente applicabile.
Inoltre, il limite costituzionale del 20% - il testo lanciato da Weber, divenuto articolo costituzionale, vieta la costruzione di nuove case di vacanza nei comuni in cui queste rappresentano più di un quinto del totale delle abitazioni - non lascia spazio a interpretazioni. Il giudice ha inoltre ricordato che il Consiglio federale, prima del voto, aveva chiaramente detto che l'iniziativa aveva per conseguenza l'interruzione immediata della costruzione di residenze secondarie. Il popolo sapeva quindi a cosa andava incontro.
L'11 marzo 2012 il popolo ha approvato in votazione popolare l'iniziativa contro "la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie". Lo scorso primo gennaio è poi entrata in vigore l'ordinanza di applicazione del testo. Da quella data una apposita lista elenca i Comuni che non possono più rilasciare nuove licenze edilizie per seconde case.
Oggi pomeriggio il TF dovrà ancora decidere se Helvetia Nostra è legittimata a ricorrere contro la concessione dei permessi di costruzione. Il legale di Helvetia Nostra, Pierre Chiffelle, sostiene che l'articolo costituzionale sulle residenze secondarie rientra nell'ambito della protezione del paesaggio. Per questo l'associazione ha tale diritto. Il Vallese contesta simile argomentazione, sostenendo che l'applicazione dell'iniziativa non è un compito federale, ma cantonale.
Ats



