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SVIZZERA
30.07.2021 - 13:010

Condannato a 20 anni per assassinio, pena annullata

La giustizia vodese dovrà di nuovo pronunciarsi su un fatto di sangue avvenuto nel 2012.

LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) ha annullato la pena a 20 anni di carcere inflitta lo scorso anno dalla giustizia vodese nei confronti di un georgiano, oggi 38enne, membro di una banda criminale. L'uomo aveva ucciso un suo complice nel 2012, ma secondo i giudici di Mon Repos alcuni elementi che aveva giustificato un aumento della pena minima sono stati presi erroneamente in considerazione. La giustizia vodese dovrà pronunciarsi di nuovo.

Il 38enne faceva parte dell'organizzazione criminale georgiana Vory v Zakone (Ladro nella legge). È stato arrestato nel 2017 in Italia sulla base di un mandato d'arresto internazionale e condannato nel 2019 dal Tribunale distrettuale di Losanna. La sentenza era stata confermata in appello nel giugno 2020.

La vicenda - La vittima, un cittadino rumeno che operava per la banda composta di ladri georgiani, era incaricato di ospitare i malviventi durante il loro soggiorno in Svizzera. Nel dicembre 2012 il rumeno ha ricevuto la visita del criminale georgiano accompagnato da altre due persone. Stando all'accusa, i tre lo hanno legato al letto, molestato e probabilmente soffocato.

Dopo aver rinchiuso il rumeno nell'appartamento, il trio ha installato un dispositivo destinato ad appiccare il fuoco all'edificio mettendo così in pericolo la vita degli altri venti residenti dell'immobile. Il loro obiettivo era di cancellare eventuali prove a carico.

La vittima è morta di arresto cardiaco durante l'aggressione, ma per cause che le indagini non sono riuscite a stabilire con precisione. La sentenza di primo grado si è basata sulle tracce di DNA trovate sulla scena del crimine, sulla posizione innaturale in cui è stato trovato il corpo della vittima quando la polizia lo ha scoperto in uno stato avanzato di decomposizione e sul fatto che i suoi oggetti di valore fossero ancora presenti.

Dossier rispedito alla giustizia vodese - Il TF, in una sentenza pubblicata oggi, ha confermato i capi d'accusa, ma ha deciso di rispedire il dossier alla giustizia vodese affinché decidano nuovamente sulla pena inflitta - 18 anni per assassinio, ai quali sono stati aggiunti 18 mesi per tentato incendio e 6 mesi per furto.

Secondo i giudici di Mon Repos, quanto stabilito dalla giustizia vodese - ben oltre la pena minima di 10 anni prevista per l'accusa di assassinio - è ben argomentato, ma alcuni fattori, come il contesto e il corso degli eventi, rientrano già nella decisione di qualificare l'omicidio come assassinio. Questi elementi non possono dunque essere presi in considerazione una seconda volta per giustificare l'aumento della pena.

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