Keystone
SVIZZERA
22.07.2021 - 14:080

Con la pandemia rallenta l'aumento dei costi della sanità

I più colpiti dalla mancanza di pazienti sono stati i fisioterapisti (-2,7%).

Le spese equivalgono comunque al 12% del PIL nazionale.

BERNA - Lo scorso anno la crisi sanitaria veicolata dal Covid-19 ha rallentato la progressione dei costi del settore sanitario. È quanto emerge da uno studio sull'assicurazione malattia della società di consulenza Accenture pubblicato oggi.

I costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sono saliti dell'1,2% rispetto al 2019, quindi molto meno fortemente che nella media pluriennale del 3,9% all'anno.

I più colpiti dalla mancanza di pazienti sono stati i fisioterapisti (-2,7%). Anche tra i medici (+0,1%) e gli ospedali (+0,5%) l'epidemia ha inciso sui costi, visto che i trattamenti sono stati evitati o posticipati. Al contrario le case di cura e Spitex hanno registrato un incremento del 4,9% e le farmacie del 4,8%.

Complessivamente il mercato dell'assicurazione malattia in Svizzera cresce, rileva lo studio. Per quanto concerne le spese per la sanità la Svizzera si situa, tra i paesi dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), al secondo posto dopo gli Stati Uniti (17%), con costi pari a circa il 12% del prodotto interno lordo (PIL). Ma che la qualità non deve per forza essere costosa viene dimostrato dal Giappone, in 15esima posizione, che con 83,6 anni ha la seconda maggiore aspettativa di vita al mondo.

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