20min/Taddeo Cerletti
SVIZZERA
16.06.2021 - 06:000

Quella vaccinazione che si fa attendere (e le vacanze in arrivo)

La data di partenza per le ferie è già stata fissata. Ma non quella per la somministrazione della seconda dose

Anche le agenzie di viaggio osservano che alcuni clienti sono sotto pressione

Fonte 20 Minuten / Leo Hurni e Carla Pfister
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

ZURIGO - Arsim Salishu del Canton Glarona è preoccupato per le sue vacanze estive: è da settimane che aspetta l'appuntamento per la somministrazione della seconda dose del vaccino. «I tempi stanno diventando stretti per le vacanze a Barcellona previste per luglio» racconta. Certo, potrebbe partire anche con un test negativo. «Ma è scomodo e costoso» afferma, spiegando che nel frattempo la sua figlia di 19 anni sarà vaccinata prima di lui. «Per me e i miei figli si tratta delle prime vacanze insieme dopo due anni». Per questo spera che possano andare in porto.

Anche Jonas Peier* (20 anni) di Lucerna si trova in una situazione analoga. Da alcune settimane si è iscritto per la vaccinazione, spiega l'informatico in formazione. «Assieme ai miei amici dell'apprendistato intendo partire per Barcellona, dove vogliamo festeggiare la conclusione della nostra formazione. Se non ci potessi andare, sarebbe una catastrofe».

I cantoni confermano la grande richiesta di appuntamenti per la vaccinazione. Nel Canton Lucerna sono attualmente circa 20'000 le persone in lista d'attesta, come fanno sapere le autorità su richiesta di 20 Minuten. Nel Canton Berna si parla addirittura di 100'000 cittadini.

E anche le agenzie di viaggio osservano che la vaccinazione sta mettendo sotto pressione i clienti. «Per alcuni è sicuramente un criterio per partire in vacanza» dice Milica Vujcic, portavoce di TUI. Tuttavia anche chi non è ancora vaccinato o chi ha ricevuto soltanto una dose può recarsi all'estero, per esempio con un test rapido o PCR.

Gli studi medici potrebbero nel frattempo permettere di smaltire le liste d'attesa per la vaccinazione. Il medico di famiglia Felix Huber, presidente della rete Medix, afferma: «Attualmente nel Canton Zurigo abbiamo molte dosi, ma la gente non lo sa».

*Nome modificato

In viaggio... tra le regole

In genere chi parte in aereo dalla Svizzera ha bisogno di un test rapido o di un test PCR negativo. Fanno eccezione coloro che hanno già completato la vaccinazione contro il Covid perlomeno due settimane prima della partenza. Una panoramica dei requisiti per l'ingresso nei vari paesi si trova sul sito dell'organizzazione IATA.

Per il rientro in Svizzera in aereo, al boarding è richiesto un test rapido o un test PCR negativo. Ma quando poi si atterra nel nostro paese, alla frontiera è necessario essere in possesso unicamente di un test PCR negativo. Questo a meno che si sia completamente vaccinati: chi non arriva da un paese in cui è presente una variante preoccupante del coronavirus, è sufficiente la conferma della doppia vaccinazione.

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