Tamedia
SVIZZERA
17.03.2021 - 13:360
Aggiornamento : 15:28

In Svizzera altri 1'858 contagi e 16 morti in ventiquattro ore

Su 40'677 test effettuati, il 4,6% è risultato positivo

Nei reparti di cure intense, il 17,6% dei pazienti è ricoverato per Covid

BERNA - Sono 1'858 le persone risultate positive al coronavirus nelle ultime ventiquattro ore in Svizzera. Lo si evince dagli odierni dati diffusi dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). In tutto il paese sono stati effettuati 40'677 test, con un tasso di positività del 4,6%.

Sempre nelle ultime ventiquattro ore, i decessi legati al Covid sono stati 16. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, in Svizzera sono state registrati 9'469 morti.

Per quanto riguarda le strutture sanitarie, l'UFSP segnala che si è resa necessaria l'ospedalizzazione per altre 72 persone positive al coronavirus. Attualmente in Svizzera il tasso di occupazione delle cure intense è pari al 67,9%. Il 17,6% riguarda pazienti Covid. L'occupazione complessiva degli ospedali è invece del 75,5%, con il 3,8% di malati Covid.

Sinora nel nostro paese sono complessivamente 577'111 i contagi accertati. Attualmente sono 11'474 le persone in isolamento poiché positive al virus. Altre 20'142 sono invece in quarantena, poiché entrate in contatto con persone infette.

In Ticino 100 casi - Oggi in Ticino è stata nuovamente raggiunta la soglia dei 100 nuovi contagi, come hanno fatto sapere stamani le autorità sanitarie cantonali. Un numero così alto di nuovi casi non si vedeva, nel nostro cantone, dallo scorso 20 gennaio. Non sono però stati registrati nuovi decessi. Negli ospedali ticinesi si contano al momento 71 pazienti affetti dal virus, di cui 6 in cure intense.

Ci saranno altre riaperture? - «Se le riaperture avvengono troppo velocemente, rischiamo che la crisi duri più a lungo e ci colpisca di più». Così il ministro della sanità Alain Berset, che stamani ha preso la parola in seno al Nazionale nell'ambito della discussione sulla legge Covid. Per le prossime riaperture, questa è infatti una settimana decisiva: il Governo federale ne parlerà infatti nella sua seduta di venerdì.

Ma la situazione epidemiologica sembra dare i segni di una terza ondata. «I contagi continuano ad aumentare» ha detto ieri Patrick Mathys dell'UFSP, nel corso del consueto infopoint a Berna. Al momento il tasso di riproduzione del virus si situa attorno all'1,13. Di questo passo, entro quattro settimane «ci aspettiamo un raddoppiamento dei casi». Mathys ha quindi detto che «la situazione non è di certo delle più favorevoli per attuare nuova aperture».

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