Keystone
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha difeso l'operato del Consiglio federale.
SVIZZERA
15.03.2021 - 19:060

Berna difende la sua strategia di vaccinazione

Il Consiglio federale ha rispedito al mittente una serie di critiche mosse soprattutto dagli esponenti dell'UDC.

Il Presidente del Nazionale invita i colleghi alla correttezza: «L'ora delle domande non deve essere usata per mettere alla gogna i funzionari».

BERNA - La Svizzera mantiene la sua strategia in materia di approvvigionamento di vaccini. Il Consiglio federale ha respinto oggi una serie di critiche mosse dall'UDC - che parla di fiasco - e denunciato gli attacchi personali, come quelli mossi dalla formazione democentrista alla vicedirettrice dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Nora Kronig.

Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla correttezza delle relazioni tra Parlamento, Consiglio federale e amministrazione, si legge nella risposta del Governo a sei domande di Thomas Aeschi (UDC/ZG), che sostiene siano stati commessi una serie di errori nell'ordinazione dei vaccini contro il Covid-19.

Il Consiglio federale è responsabile e risponde al Parlamento per l'acquisto dei vaccini, prosegue l'Esecutivo, aggiungendo che anche l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e i suoi dipendenti agiscono nel quadro delle loro responsabilità.

La Svizzera, afferma il Governo, ha attuato una strategia multi-prodotto e si è procurata i vaccini prima di altri paesi sulla base di bisogni chiaramente definiti. Ha scelto i vaccini Pfizer/BioNTech e Moderna RNA, che sono anche efficaci contro le varianti.

Interrogato da Isabelle Moret (PLR/VD) sul vaccino AstraZeneca, l'Esecutivo ha precisato che Swissmedic considera i dati attuali su questo prodotto insufficienti, in particolare per quanto riguarda l'efficacia, la sicurezza e la qualità.

All'inizio della seduta odierna, anche il presidente del Nazionale Andreas Aebi (UDC/BE) ha denunciato gli attacchi personali ai membri dell'amministrazione federale, dicendo di non essere d'accordo e invitando i colleghi a essere corretti. «L'ora delle domande non deve essere usata per mettere alla gogna i funzionari», ha precisato.

Commenti
 
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Ro 6 mesi fa su tio
A parole tutto sembra facile se poi si scarica sugli altri è ancora più facile. Gli errori ci sono stati ma vorrei vedere i sapientoni cosa avrebbero fatto. Invece di puntare il dito sul consiglio federale, dovremmo insegnare ai giovani cosa sia la responsabilità individuale e collettiva. Ma siccome si vedono come nuovi elettori ..... lasciamoli fare e intanto la 3 ondata è arrivata e ..... Non pensate che sia tutto finito con la vaccinazione. Questa è solo il primo passo ..... E per finire: Abbiamo la fortuna di vivere in una democrazia anche se imperfetta ma a volte vista l’alta irresponsabilità di una parte della popolazione, preferirei una breve dittatura, se questa mi garantisce il ritorno alla “ normalità “ in un certo lasso di tempo. Giusto o sbagliato che sia.
ciapp 6 mesi fa su tio
ma chi vogliono infinocchiare !? credibilità 0,00
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