ZH.ch
ZURIGO
02.03.2021 - 16:380
Aggiornamento : 23:34

Passaporto vaccinale? «Stiamo guardando all'Europa»

Alain Berset in visita nel Canton Zurigo fa il punto sulla pandemia

La Svizzera sta riaprendo, «ma dobbiamo evitare di trovarci nella situazione di dover prendere decisioni difficili»

ZURIGO - «Da un anno tutto il paese è colpito da questa pandemia. E tutti stiamo sviluppando una strategia per vincere questo virus». Così il consigliere federale Alain Berset, in visita nel Canton Zurigo. La ventunesima visita cantonale durante questo primo anno della pandemia.

La situazione epidemiologica sta migliorando in tutto il paese. I numeri sono attualmente stabili, come ha osservato Berset.  «Ma la situazione resta comunque molto fragile». Ora si sta riaprendo. «Si tratta di seguire questa via, restando però vigili per evitare di ritrovarci nella situazione di dover prendere decisioni difficili».

«Vogliamo testare di più» - Berset ha detto che è molto importante continuare a effettuare test. Anzi, l'obiettivo della Confederazione è di testare ancora di più. E questo il ministro della sanità lo ha detto rispondendo a una richiesta della direttrice cantonale della sanità Natalie Rickli, che chiede una maggiore partecipazione ai costi da parte della Confederazione nei test di massa. «Vogliamo testare di più, ma si tratta anche di operazioni che vanno organizzate dal punto di vista logistico». 

Tutti vaccinati entro l'estate - Il ministro ha parlato di «logistica» anche per quanto riguarda la campagna di vaccinazione. L'obiettivo resta di vaccinare entro l'estate tutte le persone che lo desiderano, ha assicurato. Un obiettivo che si potrà raggiungere, il consigliere federale ne è convinto. Ne è meno convinta la consigliera di Stato Rickli, che chiede una nuova attribuzione delle dosi ai cantoni. «Noi somministriamo tutti i preparati che riceviamo». Ma le dosi non sono sufficienti, secondo Rickli, che ha così criticato la Confederazione.

Nel frattempo a livello europeo si parla di passaporto vaccinale. Una questione, questa, che la Svizzera sta seguendo con interesse, ha sottolineato Berset.

L'aeroporto, un luogo simbolo della pandemia - L'incontro odierno ha avuto luogo negli spazi dell'aeroporto di Zurigo. Un luogo simbolico della pandemia, come ha ricordato Silvia Steiner, presidente del Consiglio di Stato zurighese: «Non solo perché da qui sono passate la mascherine che sono state importate la scorsa primavera e perché qui viene effettuato il contact tracing cantonale, ma anche perché l'aviazione è uno settore fortemente colpito dalla crisi del coronavirus». E da qui erano soliti passare tutti i turisti «che vengono ad ammirare il Cervino o la Kapellbrücke di Lucerna».

Durante la sua visita, il consigliere federale ha potuto vedere di persona come vengono effettuati i controlli in aeroporto. In particolare per quanto riguarda i controlli a campione relativi ai test PCR obbligatori per l'entrata in Svizzera.

La presidente del Consiglio di Stato ha inoltre detto che oggi nella lotta contro il coronavirus non c'è bisogno di introdurre nuove leggi, ma di applicare rigorosamente quelle esistenti. «Le misure vanno attuate con coerenza».


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-05-17 03:05:44 | 91.208.130.85