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SVIZZERA
02.03.2021 - 14:180
Aggiornamento : 16:51

Coronavirus in Svizzera, 1'130 contagi e 16 decessi

Nelle ultime ventiquattro ore l'ospedalizzazione si è resa necessaria per 57 persone col Covid

Al 3% della popolazione è stata somministrata la doppia dose di vaccino

BERNA - Sono 1'130 i contagi accertati in tutta la Svizzera nelle ultime ventiquattro ore. Lo si evince dall'odierno bollettino dell'Ufficio federale della sanità pubblica relativo all'andamento della pandemia nel nostro paese. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, che risale allo scorso 25 febbraio, il numero complessivo delle persone risultate positive al virus sale così a 558'622.

Anche oggi resta fortunatamente basso il dato relativo alle vittime della pandemia: nelle ultime ventiquattro ore in Svizzera sono infatti stati registrati altri 16 decessi. All'inizio di febbraio si facevano ancora i conti con una media di 20-30 morti al giorno. Sinora sono 9'303 le persone morte col virus.

Sul fronte dei ricoveri, oggi le autorità sanitarie federali segnalano che l'ospedalizzazione si è resa necessaria per altri 57 malati di Covid.

Nelle ultime ventiquattro ore sono stati effettuati 21'400 test Covid, di cui il 5,3% è risultato positivo.

Doppia dose per 259'793 persone - In tutta la Svizzera la procedura di immunizzazione è stata completata per 259'793 persone (si tratta del 3% della popolazione), che hanno quindi ricevuto la doppia dose di vaccino. Sinora la Confederazione ha ricevuto 1'164'075 dosi, di cui 971'850 sono state consegnate ai cantoni. Sono 807'799 quelle già somministrate.

La situazione in Ticino - Anche in Ticino la situazione resta positiva. Stamani le autorità sanitarie cantonali hanno segnalato 44 nuovi contagi, ma nessun nuovo decesso. Si tratta attualmente del terzo giorno consecutivo senza morti. Negli ospedali ticinesi sono al momento ricoverate 63 persone col Covid, di cui 10 in terapia intensiva (ieri erano 11).

Primo passo verso la normalità - Con il miglioramento della situazione epidemiologica, ieri in tutto il paese sono scattati i primi allentamenti. In particolare hanno potuto riaprire i battenti i negozi che non vendono beni di prima necessità. Ma si parla anche di musei, sale di lettura delle biblioteche, aree esterne di zoo e giardini botanici, e impianti sportivi all'aperto. Ulteriori allentamenti sono previsti per il prossimo 22 marzo. Più cantoni insistono sulla riapertura di bar e ristoranti, che sono chiusi dallo scorso dicembre.

Settore turistico preoccupato - In vista di Pasqua, che quest'anno cade domenica 4 aprile, c'è molta preoccupazione nel settore turistico. Ieri ha preso la parola l'Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli, lanciando un appello affinché le autorità facciano tutto il possibile per evitare una Pasqua con bar e ristoranti chiusi. «Le due settimane pasquali son cruciali per l'economia turistica del Locarnese».


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