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GRIGIONI
20.12.2020 - 18:580

Vacanze di Natale sugli sci nei Grigioni? La decisione è attesa per domani

Diversi cantoni hanno già decretato la chiusura. Per ora restano aperti i comprensori vallesani, bernesi e grigionesi

Negli scorsi giorni il Governo zurighese auspicava il blocco degli impianti di risalita in tutta la Svizzera

COIRA - A partire dal prossimo martedì 22 dicembre in tutta la Svizzera scatteranno i nuovi e più restrittivi provvedimenti contro la pandemia. Si tratta in particolare della chiusura di bar e ristoranti, ma anche d'impianti sportivi e per il tempo libero. In montagna si continuerà però a sciare.

Le misure comunicate lo scorso venerdì dal Consiglio federale non riguardano infatti le stazioni sciistiche. L'apertura delle piste durante le vacanze di Natale sottostà infatti a un'autorizzazione cantonale che viene rilasciata sulla base della situazione epidemiologica locale.

E proprio negli scorsi giorni i primi cantoni hanno decretato la chiusura degli impianti: si tratta di Zurigo, San Gallo e diversi cantoni della Svizzera centrale. Al momento restano invece aperti, fino a nuovo avviso, i comprensori bernesi, vallesani e grigionesi.

I Grigioni decidono domani - Per quanto riguarda quelli grigionesi, una decisione sarà comunque presa e comunicata domani, lunedì 21 dicembre. Al termine di questo weekend le autorità valuteranno infatti la situazione sulla base dei dati più recenti, anche in relazione al tasso d'occupazione dei reparti di terapia intensiva, come fa sapere Daniel Camenisch, responsabile della comunicazione grigionese in merito al coronavirus, interpellato dalla SonntagsZeitung. Per le autorità si tratta di capire quanto incidono gli infortuni sulla neve sulla capacità degli ospedali.

Ogni anno - come scrive ancora il domenicale - si contano circa 76'000 incidenti sulle piste. Tra il 24 e il 26 dicembre, gli elicotteri della Rega effettuano fino a 160 trasporti di sciatori infortunati.

Zurigo vuole chiudere tutto - Per evitare un sovraffollamento degli ospedali, la scorsa settimana, il Governo zurighese chiedeva la chiusura delle stazioni sciistiche in tutta la Svizzera. «Non è comprensibile che gli impianti sportivi debbano chiudere, mentre in montagna si continua a sciare nonostante il rischio di contagio e di restare vittima di un incidente» si leggeva in una nota.

Nel frattempo, sempre negli scorsi giorni, le autorità vallesane hanno invece dato un preavviso favorevole a 48 comprensori sciistici. Un preavviso che sarà poi confermato o meno sulla base della situazione epidemiologica. In Vallese soltanto quattro gestori d'impianti non hanno fatto richiesta per l'apertura durante le vacanze di Natale.

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