Archivio Depositphotos (immagine illustrativa)
SVIZZERA
26.10.2020 - 23:450

«Sono arrabbiata con chi non vuole vedere quello che sta succedendo»

Turni di dodici ore, quasi senza pause. E la struttura sanitaria sovraccarica. Ma c'è chi mette in dubbio la pandemia

Un medico d'urgenza zurighese affida a un post su Facebook la sua rabbia al termine di una giornata particolarmente impegnativa

Fonte 20 Minuten / Michelle Muff
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

ZURIGO - «Oggi ero sul campo dalle 8 alle 20.56. La stragrande maggioranza dei casi era Covid. Persone giovani, di 23 anni, senza fiato». Sono le parole che S.M., una dottoressa attiva in un reparto d'urgenza di Zurigo, ha di recente affidato a Facebook. Un post, il suo, in cui racconta il turno lavorativo dello scorso sabato. «Noi medici d'urgenza corriamo come dei matti. Nel corso della giornata i pazienti in sala d'attesa diventano sempre di più».

E a causa della forte richiesta di consultazioni, il responsabile del servizio deve decidere chi fare aspettare. E anche dove mettere i pazienti che necessitano di un ricovero, in quanto i posti in terapia intensiva sono sempre meno. In tutto questo, non mancano le «molte, molte» consultazioni telefoniche. Insomma, assieme a tutti gli altri servizi nell'ambito della sanità, si sta dando veramente tutto per affrontare la pandemia. «Oggi è stato toccante vedere la dedizione con cui molte persone hanno svolto il proprio lavoro, nonostante la mancanza di personale».

«Comincio a non farcela più» - Dopo il lavoro, S.M. è rientrata a casa in bicicletta. E pedalando ha avuto tempo di pensare. Di pensare a quelle persone che mettono in dubbio l'esistenza del coronavirus o che per qualche motivo si rifiutano d'indossare la mascherina. «Sono veramente arrabbiata. Con tutte quelle persone che non vedono o che non vogliono vedere quello che sta succedendo. E che si comportano come se nulla fosse accaduto». Allo stesso tempo, S.M. lavora al limite delle sue energie: «Comincio a non farcela più» scrive ancora nel suo post.

Le sue parole non sono passate inosservate: nel giro di due giorni, il suo post è stato condiviso oltre 1'500 volte e commentato almeno 828 volte.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-11-25 12:16:47 | 91.208.130.86