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SVIZZERA
11.08.2020 - 09:110

Il gioco del calcio provoca 45'000 infortuni all'anno

Contrasti troppo duri e commozioni cerebrali: i ferimenti pesano sulla vita lavorativa.

Un infortunato è infatti assente dall'ufficio in media per due settimane. Ma c'è pure chi non riprende più: «Ogni anno 34 persone finiscono in invalidità».

BERNA - Ogni anno in Svizzera circa 45'000 persone si infortunano giocando a calcio. L'assenza cumulata di questi feriti rappresenta l'equivalente di 2'000 posti di lavoro a tempo pieno all'anno, secondo la Suva.

Stando alle statistiche pubblicate oggi dall'ente che offre l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali a lavoratori e disoccupati, il 64% di coloro che si infortunano durante il gioco del calcio hanno meno di 30 anni e il 93% sono uomini. Questi incidenti non rappresentano solo una sofferenza per i feriti, ma hanno anche un impatto economico sulle aziende.

Un infortunato è assente dal lavoro in media per due settimane. Ogni anno 34 persone finiscono in invalidità. Le aziende devono darsi da fare per trovare i sostituti e formare il personale sostitutivo.

Le lesioni più gravi sono causate da collisioni ("tackle") tra avversari che si contendono il possesso della palla, precisa la Suva. Questi scontri sono anche gli incidenti più frequenti.

Il gioco di testa non è privo di pericoli: causa circa 450 commozioni cerebrali ogni anno. Questo tipo di lesione si traduce spesso in diverse settimane di assenza dal lavoro.

Per limitare il rischio di ferite, è importante sapere come valutare correttamente le proprie capacità e le proprie condizioni fisiche. La Suva offre un quiz per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla prevenzione degli incidenti calcistici. «Poter evitare un incidente non è un bene solo per sé stessi, ma anche per i propri colleghi e per il proprio datore di lavoro», sottolinea.

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