Keystone - foto d'archivio
SVIZZERA
31.07.2020 - 14:050

Un vaccino? Per gli svizzeri «entro al massimo due anni»

Da un sondaggio emergono maggiori reticenze nella Svizzera orientale rispetto a quella centrale e al Ticino

Le donne (43% favorevoli) si sono espresse in maniera più scettica sulla vaccinazione rispetto agli uomini (54%).

ZURIGO - Quattro quinti degli svizzeri sono convinti che un vaccino contro il nuovo coronavirus sarà disponibile entro al massimo due anni. La metà di loro si lascerebbe vaccinare. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato dall'agenzia di marketing Mindnow, che ha coinvolto 1'700 persone di tutti i cantoni e le fasce di età.

La maggior parte di coloro che sono disposti a farsi vaccinare ha più di 65 anni (64%). Le donne (43% favorevoli) si sono espresse in maniera più scettica sulla vaccinazione rispetto agli uomini (54%). Dal sondaggio emergono anche differenze regionali in questo ambito, con maggiori reticenze nella Svizzera orientale rispetto in particolare a quella centrale e al Ticino.

Per evitare che il sistema sanitario si sovraccarichi, il 29% degli interpellati ha dichiarato che quest'anno si vaccinerà contro l'influenza stagionale.

Una piccola minoranza degli interpellati (5%) non crede invece affatto all'esistenza del nuovo coronavirus.

Infine, il 24% teme un nuovo lockdown, mentre il 29% ritiene che la situazione non tornerà mai più come prima della pandemia.

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