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SVIZZERA
29.07.2020 - 15:200

Un tampone negativo non accorcia la quarantena

Al rientro da un paese a rischio non ci sono scappatoie per evitare l'auto-isolamento

BERNA - Chi rientra in Svizzera dopo essere stato in un paese con rischio elevato di contagio deve mettersi in auto-isolamento per dieci giorni: un risultato negativo del test non esenta dall'obbligo di quarantena e non ne riduce la durata. Lo ha precisato oggi sul suo sito web l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), precisando che un tampone negativo non esclude un'infezione.

A volte per una persona infetta ci possono volere fino a cinque giorni prima che il tampone abbia esito positivo, ha spiegato oggi all'agenzia Keystone-ATS l'UFSP, sottolineando che è proprio «per questo motivo che abbiamo fatto questa aggiunta». L'obbligo di quarantena di dieci giorni non può dunque essere abbreviato nemmeno da un test negativo, viene ribadito.

L'UFSP ha stilato un elenco degli Stati o delle regioni con rischio elevato di contagio - entrato in vigore lo scorso 6 luglio - per i quali è necessaria la quarantena. Inizialmente composta da 29 Paesi, lo scorso 23 luglio le autorità hanno portato il numero a 42. Tra le nazioni incluse vi sono ad esempio Lussemburgo e buona parte dei Balcani, mentre Svezia e Bielorussia sono state stralciate.

Chi non si annuncia alle autorità cantonali competenti entro due giorni, oppure chi viola la quarantena, può essere sanzionato con una multa fino a 10'000 franchi. I Cantoni verificano il rispetto delle misure effettuando controlli a campione.

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