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SVIZZERA
15.06.2020 - 16:300

Ai viaggiatori dalla Svezia viene misurata la febbre

L'aeroporto di Zurigo si sta rianimando: oggi sul tabellone ci sono cinquanta arrivi e partenze

ZURIGO - A tutti i passeggeri che giungono in Svizzera a bordo di voli diretti dalla Svezia viene misurata la temperatura corporea, per scongiurare la presenza di febbre. Il paese scandinavo, noto per aver scelto una linea meno dura degli altri per combattere il coronavirus, è al momento l'unico interessato da questa misura sanitaria.

Lo annuncia oggi sulla propria pagina web l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Sebbene la Confederazione abbia abolito le restrizioni all'ingresso per le persone provenienti dallo spazio Schengen, si riserva comunque il diritto di adottare precauzioni come questa, si legge sul portale.

Ciò può valere in particolare per chi arriva da nazioni con un alto tasso di nuovi contagi rispetto alla sua popolazione. Attualmente questo vale appunto per la Svezia, che sembra uno dei pochi Stati europei a non aver ancora superato il picco epidemico. Stoccolma ha da sempre optato per provvedimenti anti-Covid 19 meno drastici: chiusure e limitazioni sì, lockdown generalizzato no.

Fino a nuovo avviso - Le misurazioni della temperatura negli aeroporti per i viaggiatori in provenienza dalla Svezia continueranno fino a nuovo avviso. Le persone con la febbre verranno esaminate più attentamente e, se del caso, sottoposte al test del coronavirus.

Secondo quanto dichiarato da una portavoce dell'UFSP nessuno dei passeggeri del primo volo diretto Svezia-Svizzera, atterrato oggi, è stato trovato con la febbre. Altri due aerei arriveranno mercoledì. Attualmente l'ufficio federale sta valutando se introdurre ulteriori misure.

Zurigo prova a ripartire - Nel frattempo all'aeroporto di Zurigo, messo in ginocchio come gli altri scali dalla pandemia, la riapertura dei confini svizzeri ai cittadini dell'Ue e dell'AELS segna l'inizio del ritorno a una nuova normalità. Dopo mesi interi in totale apnea, la struttura oggi ha in programma cinquanta arrivi e partenze.

È comunque troppo presto per poter tirare un sospiro di sollievo: il traffico resta basso e ci vorrà tempo per tornare ai livelli pre-crisi. Pur se c'è una certa vivacità, rispetto al weekend il colpo d'occhio di viaggiatori è simile, fanno sapere da Kloten all'agenzia Keystone-ATS.

I negozi nella zona liberamente accessibile sono già quasi tutti aperti, anche se alcuni con orari più corti. Lo stesso non si può dire per gli esercizi posti al di là dei controlli di sicurezza, disponibili in modo ridotto. Bisognerà attendere verosimilmente fino al 6 luglio per poter contare su un'offerta completa.

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