Keystone
BERNA
31.05.2020 - 12:050
Aggiornamento : 12:24

Coronavirus: +17 casi in Svizzera

Non si registra alcun nuovo decesso legato al Covid-19.

BERNA - I contagi da nuovo coronavirus registrati in Svizzera dall'inizio della pandemia salgono a 30'862. Si tratta di un incremento di 17 unità rispetto all'ultimo bollettino ufficiale di sabato, un aumento uguale a quello del giorno precedente.

Nelle ultime 24 ore non si sono registrati nuovi decessi legati al Covid-19. Il bilancio delle vittime rimane così di 1'657. Secondo l'agenzia Keystone-ATS, che si basa sui dati dei singoli Cantoni, i morti sono invece 1'920.

In Ticino - stando ai dati divulgati stamane dalle autorità cantonali - nelle ultime 24 ore si sono registrati due nuovi casi positivi (totale 3'315), ma nessun decesso (totale 348). Nei Grigioni i dati si riferiscono sempre al 28 maggio: i casi complessivi sono 827 e le persone decedute 48.

Ginevra è il cantone con l'incidenza di contagi più elevata (1'047,7 casi ogni 100'000 abitanti), seguita dal Ticino (929,7/100'000). Nei Grigioni si attesta a 403,3 casi ogni 100'000 abitanti. A livello nazionale, l'incidenza  media della malattia è di 360 casi ogni 100'000 abitanti.

Il numero dei test per SARS-CoV-2 eseguiti finora in tutto il Paese ammonta complessivamente a 397'691, di cui 9% sono risultati positivi (più test positivi o negativi possono essere fatti per la stessa persona, precisa l'UFSP). La fascia d'età dei casi finora confermati in laboratorio va da 0 a 108 anni, per un'età mediana di 52 anni (la metà dei casi ha un'età inferiore, l'altra metà superiore).

I ricoveri ospedalieri confermati sono 3'972. Delle 3'545 persone per le quali esistono dati completi, l'86% aveva una o più malattie preesistenti. La fascia d'età va da 0 a 102 anni, per una mediana di 72 anni.

Per quel che riguarda i decessi, su 1'573 persone con dati completi il 97% soffriva di una o più malattie preesistenti. La fascia d'età va da 0 a 108 anni, per una mediana di 84 anni. Il numero di morti per 100 000 abitanti è stato da 2 a 3 volte superiore tra gli uomini rispetto alle donne, a seconda dell'età. L'incidenza è molto bassa per le persone sotto i 60 anni di età e aumentata rapidamente con un picco per le persone di 80 anni e più, sottolinea l'UFSP.
 
 

 

 

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