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BERNA
06.05.2020 - 18:090
Aggiornamento : 19:17

Approvati i 57 miliardi per l'economia

Il cosiddetto primo supplemento al preventivo servirà per sostenere le realtà colpite dalla crisi del coronavirus

BERNA - Il Parlamento ha definitivamente approvato le misure per sostenere l'economia duramente toccata dalla crisi del coronavirus. Il Consiglio degli Stati ha eliminato nel pomeriggio le ultime divergenze che l'opponevano al Nazionale. Le spese totali ammontano a 57 miliardi di franchi.

Mai il Parlamento nella sua storia si è pronunciato su una somma così elevata. Questi crediti rappresentano l'84% delle spese totali della Confederazione per il 2019. Da notare che parte dei crediti stanziati oggi erano già stati liberati dalle competenti commissioni. In questi casi l'approvazione del legislativo è dunque retroattivo.

E non è finita... - Da sottolineare poi che i fondi adottati oggi potrebbero non essere gli ultimi: il ministro delle finanze Ueli Maurer ha già affermato che l'assicurazione contro la disoccupazione necessiterà verosimilmente quest'anno di altri 15 miliardi.

I crediti - Tra i crediti adottati in questa sessione straordinaria, quello maggiore - 40 miliardi di franchi - è destinato alle fideiussioni per le imprese, soprattutto PMI, che potrebbero trovarsi in difficoltà per mancanza di liquidità. La Confederazione garantirà al 100% i crediti-ponte (crediti Covid-19) fino a 500 mila franchi e per l'85% quelli fino a 20 milioni.

Approvato anche il credito di 6 miliardi di franchi destinati a rimpinguare il Fondo per l'assicurazione disoccupazione. Lo scopo è finanziare le indennità per lavoro ridotto (disoccupazione parziale), uno strumento che consente alle imprese di evitare i licenziamenti.

Altri 5,3 miliardi di franchi sono stati adottati per indennizzare, tramite le Indennità per perdita di guadagno (IPG), quei genitori rimasti a casa per prendersi cura dei figli dopo la chiusura delle scuole e per gli indipendenti la cui attività è stata chiusa dall'esecutivo. Potranno beneficiare delle IPG anche gli indipendenti che non sono interessati dal divieto di esercitare un'attività lavorativa se il loro reddito non supera i 90'000 franchi e la loro azienda subisce le conseguenze del coronavirus.

Sì anche al credito di 2,59 miliardi che dovrà servire per acquistare guanti protettivi, disinfettanti, kit per eseguire test sul coronavirus e medicinali. Tale voci di spesa comprende anche l'acquisto di un vaccino contro il Covid-19 per complessivi 50 milioni di franchi, malgrado un vaccino non esista ancora. Dieci milioni di franchi sono peraltro destinati alla "Coalition for Epidemic Preparedness Innovations" (CEPI), che vuole sviluppare un vaccino entro l'inizio del 2021.

Le due camere hanno anche adottato i 1,875 miliardi di franchi destinati a sostenere il settore dell'aviazione. Il pacchetto consiste in 1,275 miliardi per garantire prestiti alle compagnie Swiss e Edelweiss. Un secondo credito d'impegno di 600 milioni servirà per sostenere le aziende del settore aeronautico attive negli aeroporti nazionali.

Da parte sua la cultura riceverà 280 milioni. Di questi, 100 milioni sono aiuti d'emergenza per le imprese culturali senza scopo di lucro e 25 milioni di franchi destinati agli operatori culturali. Ulteriori 145 milioni di franchi sono destinati al risarcimento delle perdite, per esempio in caso di cancellazione di eventi. Altri 10 milioni sono destinati alle associazioni musicali e teatrali.

Contro il parere del Consiglio federale, le Camere hanno anche deciso di destinare 65 milioni di franchi agli asili nido e altre strutture. Altri 100 milioni sono stati liberati per lo sport, suddivisi a metà tra prestiti a condizioni agevolati e contributi a fondo perso.

Svizzera Turismo riceverà da parte sua 40 milioni per finanziare una campagna di marketing per il periodo 2020-2022. Il settore non riceverà invece 27 milioni per compensare con un versamento unico a fondo perso i contributi annui che i diversi fornitori di servizi di Svizzera Turismo (partner regionali, alberghi, impianti di risalita, ecc.) non sono in grado di corrispondere a causa delle attuali difficoltà del settore. Vista la ferma opposizione del Nazionale, gli Stati vi hanno rinunciato.

Un'altra divergenza che opponeva le due camere era l'aiuto pensato per coprire gli affitti commerciali. Anche in questo caso l'ha spuntata il Nazionale che non aveva previsto uscite per questa voce. Gli Stati auspicavano 20 milioni (dopo averne chiesti 50 in un primo momento).

Con l'approvazione definitiva del cosiddetto primo supplemento al preventivo 2020 della Confederazione - ossia del pacchetto di misure per l'economia - termina, almeno per gli Stati, la sessione straordinaria delle Camere federali. Al Nazione finirà tra poco, dopo l'esame di un'ultima mozione d'ordine.

Oggi il Consiglio nazionale ha anche lanciato un appello alla comunità internazionale e agli Stati coinvolti in un conflitto a deporre le armi e unire le forze per combattere la pandemia di coronavirus. Questa dichiarazione per un cessate il fuoco globale fa riferimento a quella del segretario generale delle Nazioni Unite del 23 marzo, che ha anche ricevuto il sostegno del Consiglio federale.

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