Immobili
Veicoli
Archivio Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SAN GALLO
3 ore
Cerca di sfuggire al ricovero, cade dal tetto e muore
Un 35enne con problemi psichici ha perso la vita questo pomeriggio ad Altstätten.
LOSANNA
3 ore
Il dottorato svizzero di Mussolini fa discutere
Venne conferito nel 1937 al Duce. Oggi una petizione chiede di revocarlo
SVIZZERA
3 ore
Cassis a Davos con la mente rivolta a Lugano
Il presidente della Confederazione ha aperto ufficialmente il WEF parlando della situazione geopolitica mondiale.
BERNA
4 ore
Sommozzatore scomparso ritrovato privo di vita
Il sommozzatore era dichiarato disperso da metà maggio, il corpo è stato recuperato venerdì pomeriggio nel lago di Thun.
GRIGIONI
5 ore
Appartamento in fiamme: un morto
La polizia grigionese ha trovato il corpo di un 50enne nella sua abitazione a Lenzerheide.
FOTO
ZURIGO
6 ore
Incendio su un camion carico di merci pericolose
Il conducente ha notato le fiamme mentre stava circolando e si è messo in salvo.
GINEVRA
6 ore
Tentano la rapina in una boutique, arriva la polizia
Gli agenti, intervenuti nella lussuosa Rue du Rhône, hanno arrestato uno dei presunti autori.
ARGOVIA
6 ore
Frontale sul confine: un morto e quattro feriti
Questa mattina un'auto ha perso il controllo colpendo un pedone e un veicolo che viaggiava in senso opposto.
SVIZZERA
6 ore
Ricola «inganna i consumatori» secondo una consumatrice
Una donna dell'Illinois ha chiesto un risarcimento milionario accusando l'azienda di pubblicità ingannevole
SVIZZERA
7 ore
La quarta dose presto realtà
Da oggi la Confederazione consiglia una nuova vaccinazione «alle persone con un sistema immunitario indebolito».
SVIZZERA
9 ore
Commercio sostenibile: l'industria della moda sotto la lente
Public Eye ha compiuto un'analisi dei più noti rivenditori di moda in Svizzera. Zalando, Wish e Amazon nel mirino.
SVIZZERA
10 ore
Peggioramento delle disuguaglianze di genere durante la pandemia
Uno studio ha analizzato le conseguenze delle misure restrittive sull'occupazione di uomini e donne.
SVIZZERA
28.04.2020 - 12:030
Aggiornamento : 15:14

Verso la riapertura: «Mancano misure di protezione e controlli»

Il sindacato UNIA chiede alla Conderazione «inflessibilità» sul rispetto dei provvedimenti da adottare nelle aziende

BERNA - Centinaia di migliaia di dipendenti torneranno al lavoro nelle prossime settimane, ma in molti settori economici, come il commercio al dettaglio, manca ancora una strategia di protezione. Anche sul fronte dei controlli la situazione è critica. Il sindacato Unia chiede quindi al Consiglio federale di fare chiarezza e di essere inflessibile sul rispetto delle misure per evitare i contagi.

L'Associazione Swiss Retail (commercio al dettaglio) si rifiuta di adottare misure di protezione vincolanti e nella maggior parte dei negozi i dipendenti non sono stati ancora consultati, contrariamente a quanto previsto per legge. Anche in altri settori le parti sociali non sono state coinvolte e sono state adottate misure inadeguate, scrive Unia in un comunicato. «Se il Consiglio federale subordina l'ulteriore apertura al rigoroso rispetto delle misure di protezione, come ha annunciato, deve ora ordinare la sospensione dell'attività oppure esigere concetti di protezione vincolanti e concordati».

Trenta ispettori per 30'000 attività - Dall'inizio della crisi, Unia ha inoltrato alle autorità di controllo oltre 4'000 rapporti scritti in cui i dipendenti denunciano il mancato rispetto delle misure di protezione sul posto di lavoro. Il problema è che mancano controllori: i circa 30 ispettori Suva devono verificare la situazione in oltre 30'000 cantieri e imprese industriali in tutta la Svizzera. Secondo i suoi propri dati, la Suva ispeziona meno del 10% delle aziende di sua competenza. E anche i cantoni non dispongono di risorse sufficienti.

Il sindacato ribadisce quindi che le misure di protezione della Seco devono essere considerate uno standard minimo vincolante per tutti i settori e che ogni singolo settore deve elaborare una strategia con le parti sociali prima della riapertura. Le disposizioni dovranno poi essere monitorate e i dipendenti devono essere coinvolti nell'attuazione visto che conoscono le condizioni sul posto.

I Cantoni, dal canto loro, devono mettere a disposizione i mezzi necessari per effettuare i controlli e coinvolgere altri ispettori per aumentare le verifiche in modo rapido. Le autorità inoltre devono valutare regolarmente l'efficacia delle disposizioni ed effettuare i necessari adeguamenti.

Salari e condizioni di lavoro - Unia chiede pure migliori salari e condizioni di lavoro per i dipendenti che nelle ultime settimane hanno continuato a lavorare in condizioni difficili, come nel settore del commercio al dettaglio e dell'assistenza.

Critiche alla situazione nella logistica - Il sindacato ha citato ad esempio la situazione del settore della logistica e dei trasporti. Secondo una sua inchiesta online, alla quale hanno partecipato un migliaio di salariati, la messa in atto delle misure di protezione lascia a desiderare.

Per il 43% la distanza sociale minima di due metri fra impiegati non è rispettata con regolarità. Un terzo si è inoltre lamentato del fatto che gli utensili di lavoro non vengano sempre disinfettati, mentre per il 28% non sono stati presi provvedimenti per ridurre i contatti diretti con i clienti.

Per di più, prosegue Unia, l'attitudine di fronte a casi sospetti di infezione è "talvolta inquietante". Il 36% dei partecipanti al sondaggio ha reso noto che per chi è entrato in contatto con una persona malata di Covid-19 non è garantita la possibilità di restare dieci giorni in quarantena presso il proprio domicilio, ricevendo lo stipendio per intero. Nel 19% dei casi non è nemmeno assicurato che un lavoratore con sintomi come tosse o febbre sia rimandato a casa.

Unia dichiara di segnalare sistematicamente alle autorità cantonali le varie violazioni di aziende della logistica e dei trasporti. Ma, nella maggior parte dei casi, la qualità dei controlli ufficiali è "mediocre". Stando al sindacato, tali ispezioni sono sovente annunciate in anticipo, raramente comportano sanzioni e proteggono unilateralmente le imprese, tanto che nessuna è stata fatta chiudere.

Oltre a chiedere molti più controlli, Unia domanda, come misura immediata, di versare un supplemento di 50 franchi al giorno ai salariati, una sorta di indennità di rischio. Questo perché chi lavora nella logistica e nei trasporti fornisce attualmente un contributo essenziale al funzionamento della società.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-23 22:18:38 | 91.208.130.89