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GRIGIONI
09.04.2020 - 10:410

Più spazio per i richiedenti l'asilo

Le autorità retiche hanno previsto alloggi supplementari per rispettare le misure dell'UFSP

COIRA - Per rispettare le direttive contro l'epidemia di coronavirus nel collocamento dei richiedenti l'asilo, l'Ufficio grigionese della migrazione e del diritto civile ha messo a disposizione alloggi supplementari nel Cantone a Disentis e, in futuro, a Coira e a Splügen. Lo ha indicato oggi il Dipartimento grigionese di giustizia, sicurezza e sanità.

Attualmente i dieci centri per richiedenti l'asilo nei Grigioni accolgono 480 persone con un grado di occupazione del 55 per cento (su 853 posti disponibili). Negli alloggi collettivi in servizio, indica la nota, sono stati adottati immediatamente adeguamenti edilizi, operativi e organizzativi al fine di rispettare i provvedimenti adottati dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP): nessuna autorizzazione di congedi, divieto di accesso per terzi, nessun trasferimento tra i centri, prolungamento degli orari di apertura di cucina e lavanderia, utilizzo scaglionato degli spazi comuni, niente più servizi di accoglienza per il pranzo.

Oltre a queste misure viene prestata particolare attenzione affinché l'occupazione delle stanze venga ridotta al minimo. Lo scorso 25 marzo è stato dunque reso operativo un immobile di riserva a Disentis e fervono i preparativi per rendere operativi ulteriori spazi di accoglienza a Coira e a Splügen. «Questa misura - indica il Dipartimento cantonale di giustizia, sicurezza e sanità - permette di ridurre sensibilmente il grado di occupazione nei singoli alloggi in maniera rapida e flessibile. In tal modo è possibile rispettare le prescrizioni in materia di distanziamento sociale».

Per garantire l'esercizio degli alloggi aggiuntivi, l'Ufficio della migrazione e del diritto civile si avvale dell'appoggio fornito dai militi della protezione civile che eseguono i controlli agli accessi occupandosi, dove possibile, dei compiti di assistenza.

Pronti per il coronavirus - I competenti servizi cantonali si dicono pronti a garantire l'assistenza anche qualora ci fossero casi sospetti di coronavirus: sono state infatti allestite apposite camere di isolamento mentre per l'assistenza e le procedure da seguire in caso di sospetti contagi sono state definite congiuntamente misure immediate; altre saranno concordate con il medico cantonale. Attualmente non sono stati registrati casi sospetti (o confermati) di coronavirus nei centri grigionesi per richiedenti l'asilo.

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