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BERNA
04.04.2020 - 10:220
Aggiornamento : 11:29

Coronavirus: «L'esercito non conta tutti i giorni di servizio»

Viola Amherd ha spiegato che, altrimenti, non potrebbe assicurare il proprio aiuto in una nuova ondata dell'epidemia

BERNA - Ai militi impegnati nella lotta al coronavirus non possono essere accreditati tutti i giorni di servizio. Lo ha dichiarato la consigliera federale Viola Amherd in un'intervista sull'edizione odierna del "Blick".

Al giornale svizzerotedesco, la ministra della difesa ha spiegato che, se agisse diversamente, l'esercito non potrebbe assicurare il proprio sostegno durante una successiva ondata dell'epidemia oppure se dovesse verificarsi un altro incidente. Perlomeno, ha aggiunto la vallesana, è certo che chi è attualmente in servizio non dovrà seguire nessun corso di ripetizione quest'anno.

Al momento, sono stati mobilitati circa 5000 soldati per combattere il Covid-19. Una decisione del governo prevede un contingente massimo di 8000. Tra le altre cose, le truppe sostengono gli ospedali dei vari cantoni, le forze di polizia e le guardie di confine.

Interrogato dall'agenzia Keystone-ATS, il portavoce delle forze armate Stefan Hofer ha affermato che ai militi verranno accreditati tutti i giorni di servizio previsti per quest'anno. Quelli in eccesso saranno invece a fondo perduto.

Ciò è conforme alla legge militare, ha specificato. Hofer ha ricordato che, alla prossima occasione, la decisione dell'esecutivo riguardo l'impiego delle truppe dovrà essere retroattivamente approvata dal Parlamento.

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