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SVIZZERA
25.03.2020 - 17:480
Aggiornamento : 18:22

Forte richiesta di marijuana «per evitare l'astinenza»

Si registrerebbe una corsa all'acquisto della sostanza stupefacente. Lo psicologo: «Lo fa chi ne è dipendente»

LUCERNA - Con l’arrivo del nuovo coronavirus in Svizzera, nelle scorse settimane in tutto il paese si è assistito a un assalto dei supermercati. Ma c’è anche chi sta facendo scorte di marijuana, come conferma uno spacciatore della Svizzera centrale a 20 Minuten.

«I miei clienti sono tranquilli, ma ho dei colleghi che in questi giorni hanno visto aumentare la richiesta di cinque o sei volte» afferma. E tra gli spacciatori che vendono erba d’importazione, ci sarebbe già chi è rimasto a secco.

L’interlocutore di 20 Minuten spiega inoltre che in questo periodo è diventato più difficile spacciare: «Con le città deserte, la polizia mi nota subito se mi piazzo in un angolo in attesa di clienti».

Secondo lo psicologo Thomas Spielmann, il fenomeno riguarderebbe principalmente le persone molto dipendenti dalla marijuana: «Fanno le scorte perché temono l’astinenza». E chi non ha una dipendenza, la potrebbe inoltre sviluppare proprio a causa dell’emergenza coronavirus, come spiega Monique Portner di Dipendenze Svizzera. «Le conseguenze economiche come licenziamenti e lavoro ridotto potrebbero portare a problemi sociali, favorendo il consumo di sostanze».

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