Giovani UDC (Berna)
La caricatura incriminata pubblicata su Facebook.
SVIZZERA
06.12.2019 - 14:170
Aggiornamento : 17:28

Caricatura sugli zingari, il Tribunale conferma: «È discriminazione»

I giudici hanno convalidato la condanna affibbiata ai due co-presidenti dei Giovani UDC Nils Fiechter e Adrian Spahr per una vignetta razzista pubblicata sui social

di Redazione
ats

BERNA - Il Tribunale superiore di Berna ha confermato la condanna per discriminazione razziale ai due co-presidenti dei Giovani UDC bernesi Nils Fiechter e Adrian Spahr. I due, condannati in prima istanza dal Tribunale regionale di Berna-Mittelland, avevano diffuso una caricatura razzista sui social network. Entrambi hanno annunciato che faranno ricorso al Tribunale federale.

I co-presidenti democentristi sono stati condannati a una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere con la condizionale: in totale 4800 franchi per Fiechter e 3600 per Spahr. In prima istanza la somma del primo si attestava a 3300 franchi.

Prima delle elezioni cantonali del marzo 2018, i due co-presidenti avevano pubblicato su Facebook una caricatura intitolata "Eleggere candidati Giovani UDC - Evitare piazze di transito per zingari".

L'illustrazione mostrava in particolare uno Svizzero vestito con un costume tradizionale che si tappa il naso davanti a un mucchio di spazzatura accanto a un insediamento di roulotte. Sull'immagine figurava anche l'appello seguente: «Diciamo 'no' ai luoghi di transito per zingari stranieri».

Contro questa affermazione un rappresentante dell'associazione sinti e rom Svizzera (VSRS) aveva poi sporto una denuncia penale perché - a suo avviso - l'inserzione ledeva la norma penale contro il razzismo. Tale richiesta era stata sostenuta anche dall'Associazione per i popoli minacciati.

Inizialmente il Ministero pubblico bernese aveva già condannato Fiechter e Spahr con un decreto d'accusa, ma i due co-presidenti dell'UDC hanno deciso di ricorrere prima al Tribunale regionale e in seguito al Tribunale superiore.

Secondo i giudici, i due giovani politici si sono spinti troppo oltre e avrebbero potuto esternare in altro modo la loro contrarietà alle aree di transito per nomadi stranieri.

Il caso Wileroltigen La caricatura sotto accusa prende spunto da quanto avvenuto nell'estate del 2017, quando centinaia di nomadi - circa 500 - avevano stazionato nel comune bernese di Wileroltigen, poco distante dal territorio del canton Friburgo. L'evento aveva creato malumori e tensioni tra la popolazione locale, soprattutto perché in quel periodo le autorità stavano progettando un'area di transito attrezzata per nomadi stranieri nel comune.

Durante il processo, i due giovani UDC hanno spiegato di non aver nulla contro i viaggiatori stranieri, ma piuttosto contro l'imposizione da parte dello Stato a dispetto della volontà popolare.

Dopo il verdetto, Spahr e Fiechter hanno sostenuto che questo «è un giorno nero per la libertà d'opinione». La VSRS e l'Associazione per i popoli minacciati, in un comunicato congiunto, hanno invece accolto favorevolmente la condanna poiché «dimostra che la giustizia prende sul serio la questione».

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