Keystone (archivio)
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
33 min
«Gli standard sulla verdura dei supermercati sono irrealistici, ribelliamoci»
Lo sfogo di un coltivatore Bio che deve buttare metà delle sue patate perché “troppo grandi”, lui: «Nessuno si lamenta: hanno paura»
BERNA
1 ora
Formula magica sotto attacco, ma una mancata rielezione è un fatto raro
Dal 1848 a oggi è accaduto solo quattro volte e due casi risalgono al 1800
BERNA
3 ore
Sciare sulla Jungfrau non sarà per tutti
Le Jungfraubahnen intendono limitare l'accesso alle piste sopra a Wengen e Grindelwald. Questione di tutela ambientale e marketing
GINEVRA
4 ore
Pedone investito da un'auto muore a Ginevra
L'incidente è avvenuto attorno alle 4.30
BERNA
5 ore
Iniziativa "Più abitazioni a prezzi accessibili": «L'opuscolo contiene errori»
L'Associazione svizzera degli inquilini chiede al Consiglio federale una rettifica urgente. Si vota il 9 febbraio
SVIZZERA
5 ore
I genitori al pronto soccorso "sclerano", sicurezza rafforzata
I numeri sulle aggressioni negli ospedali sono impressionanti: in un anno 1500 al CHUV di Losanna, 1200 all'Inselspital di Berna, 900 all'ospedale di Zurigo e 5000 all'HUG di Ginevra
SVIZZERA
5 ore
Poco spazio per lavorare: i dipendenti di Swiss protestano
Sui nuovi A320 Neo la superficie a disposizione nelle cucine di bordo sarà ancora più limitata, lamentano gli assistenti di volo. La compagnia relativizza
SVIZZERA
6 ore
Uber minaccia di abbandonare la Svizzera
Essere datore di lavoro significa pagare i contributi sociali a tutti gli autisti. Una situazione che non piace alla rappresentante della sharing economy
SVITTO
8 ore
I neonazi cercano la pace in una baita svizzera
Dozzine di estremisti, anche dalla Germania, si sono radunati in una capanna del Canton Svitto. Le autorità hanno tenuto d'occhio l'evento
SVIZZERA
03.12.2019 - 15:120
Aggiornamento : 16:42

Pilatus, il divieto per prestazioni all'estero «va allentato»

Il Consiglio nazionale ritiene che il fabbricante di aerei nidvaldese debba poter continuare a fornire i propri servizi di manutenzione per i velivoli venduti in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi

di Redazione

BERNA - Il fabbricante nidvaldese Pilatus dovrebbe poter continuare a fornire servizi di manutenzione per i propri aerei venduti all'Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti, Paesi coinvolti in un conflitto nello Yemen.

È l'opinione del Consiglio nazionale che oggi ha adottato per 106 voti a 87 una mozione che domanda adeguamenti alla Legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (LPSP). Gli Stati devono ancora pronunciarsi.

La mozione è stata elaborata in seno alla Commissione della politica di sicurezza del Nazionale dopo che il Consiglio federale aveva vietato a Pilatus le proprie attività nei due paesi arabi. La commissione rimprovera al governo un'interpretazione troppo rigida dalla legge in questione, interpretazione che andrebbe oltre la regolazione delle società che offrono prestazioni militari all'estero.

Per la commissione, i servizi relativi alle merci esportate devono continuare a essere consentiti fino a quando il Tribunale amministrativo federale non si sarà pronunciato sul caso Pilatus o fino a quando il Parlamento non si sarà pronunciato su una modifica del cosiddetto diritto mercenario. In aula, a nome della commissione, Rocco Cattaneo (PLR/TI) ha giustificato la mozione col bisogno per le imprese di certezze a livello giuridico.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha vietato a Pilatus di eseguire la manutenzione sugli aerei da addestramento consegnati all'Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti. I due Paesi sono coinvolti nel conflitto nello Yemen contro i "ribelli" separatisti Houti sostenuti dall'Iran. Il DFAE ha rimproverato al costruttore di non aver riferito correttamente in merito alle sue attività nella penisola arabica. Dal suo punto di vista, i servizi forniti rappresentano infatti un supporto logistico per l'esercito che va obbligatoriamente segnalato. Il DFAE ha quindi inoltrato una denuncia al Ministero pubblico della Confederazione che, a sua volta, ha avviato un procedimento penale.

Dal canto suo Pilatus ha replicato di aver sempre rispettato la legge. L'azienda ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale contro il divieto pronunciato dalle autorità ottenendo dalla corte l'effetto sospensivo, motivo per cui i tecnici della società elvetica sono ancora attivi nei due Paesi.

La maggioranza del plenum ha sostenuto le richieste di Pilatus affermando che la legge sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero era stata pensata per porre un limite alle attività di società con sede in Svizzera che forniscono servizi di sicurezza privata all'estero, ossia mettono a disposizione "mercenari". Importanti punti di forza della Svizzera, come l'affidabilità e la certezza del diritto, sono messi in discussione.

Gli avversari della mozione si sono schierati dalla parte del DFAE, precisando che la formulazione della legge in vigore è sufficientemente chiara. L'amministrazione non poteva far altro che applicarla. Il divieto disposto contro Pilatus è comprensibile poiché in contraddizione con gli obiettivi di politica estera della Confederazione. La Svizzera perderebbe credibilità con il suo impegno umanitario e i suoi buoni uffici.

Anche il Consiglio federale era contrario alla mozione. Il Dipartimento federale degli affari esteri e il Dipartimento federale dell'economia hanno istituito un gruppo di lavoro. Sulla base dei risultati si deciderà in merito a ulteriori passi, ha affermato in aula il consigliere federale Ignazio Cassis.

Commenti
 
miba 5 gior fa su tio
Prima guardate cosa sta effettivamente succedendo nello Yemen (di cui i media ufficiali parlano poco o nulla) poi semmai postate...
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-12-08 16:30:50 | 91.208.130.86