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ZURIGO
02.12.2019 - 15:380

Weltwoche, aggressione a colpi di frappé durante una riunione

Alcuni estremisti di sinistri hanno preso di mira Roger Köppel e Christoph Mörgeli

di Redazione
ats

BERNA - Attacco a colpi di frappé da parte di estremisti di sinistra a Roger Köppel, caporedattore del settimanale Weltwoche e consigliere nazionale (UDC/ZH), nonché a Christoph Mörgeli, commentatore per la stessa testata ed ex consigliere nazionale (pure UDC/ZH). I due si trovavano in un locale alternativo di Zurigo per una tradizionale seduta di redazione.

«Mercoledì a mezzogiorno Mörgeli, Köppel e la sua redazione sono stati cacciati da arrabbiati avventori antirazzisti dal caffè Züri Sphères di Zurigo, facendo uso di frappé», scrive sul suo profilo Instagram il gruppo Revolutionäre Jugend Zürich (RJZ). Sulla stessa rete sociale viene pubblicato anche un video in cui si vede una persona non identificabile che gettata una bevanda sul viso di Mörgeli, che da parte sua è seduto e consuma un'insalata. «Una pioggia di frullati ha fatto capire ai due esponenti di punta dell'UDC che non vengono tollerati e che non possono apparire dove vogliono senza che vi sia resistenza».

Stando a quanto riferisce il portale Watson, Köppel e Mörgeli non si sono finora espressi pubblicamente su quanto successo. Lo ha fatto però nel frattempo un altro redattore della Weltwoche, Alex Baur. «La teppaglia di estrema sinistra ha reso pubblico il perfido e codardo attacco contro la Weltwoche e la libertà di stampa, dopo che non avevamo fatto loro il piacere di farlo noi», scrive il giornalista su Twitter. «Cosa seguirà adesso? L'incendio della redazione della Weltwoche?», si chiede il 58enne, molto noto per le sue inchieste.

Proprio Baur era stato attaccato da attivisti incappucciati durante la festa del primo maggio, quest'anno, mentre stava aiutando nello stand gestito dalla moglie, una peruviana con cui è da 37 anni sposato. Lui se l'era cavata con qualche livido e la camicia strappata, la figlia, pure presente, era stata colpita con un pugno allo stomaco e lo stand era stato distrutto.

Più di recente, in ottobre, era stato lo stesso Köppel ad aver affermato di essere stato bandito dal ritrovo Sphères: il caporedattore della Weltwoche (testata storica nota per avere spesso posizione contro corrente) aveva parlato di «intolleranza di sinistra». I gestori avevano però smentito, affermando che il consigliere nazionale era sempre benvenuto. Questi aveva poi avuto contatto con la controparte e aveva parlato di un malinteso: la riunione redazionale ha continuato a tenersi nel bar situato vicino alla Limmat.

I responsabili del ritrovo, finiti ora nel mirino dalle critiche di RJZ e definiti «leccapiedi», hanno preso posizione nelle scorse ore. «Siamo un caffè culturale, aperto a tutte le persone e dove vige tolleranza e libertà d'espressione», affermano via Facebook. «Condanniamo qualunque violenza, discorso d'odio, nonché l'intolleranza di sinistra come di destra».

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