Keystone (archivio)
VAUD
08.10.2019 - 18:020

Riabilitati due municipali di Vevey

Il Tribunale cantonale vodese ha annullato la sospensione di Jérôme Christen e Michel Agnant: «L'esecutivo prenda le misure per il loro reintegro immediato»

LOSANNA - Il Tribunale cantonale vodese ha annullato la sospensione dei municipali di Vevey Jérôme Christen e Michel Agnant. L'esecutivo comunale dovrà prendere le necessarie misure per permettere il loro reintegro con effetto immediato, hanno annunciato gli avvocati dei due politici.

Sono stati proprio i legali, tramite un comunicato odierno, a comunicare la decisione della Corte di diritto amministrativo e pubblico del tribunale, facendo riferimento a una sentenza di ieri.

Accolti dunque i ricorsi di Christen e Agnant, esponenti della formazione locale "Vevey Libre", presentati contro la decisione del Consiglio di Stato vodese, che il 26 giugno aveva prolungato la sospensione dalle loro funzioni. Secondo la massima istanza giuridica cantonale, il governo ha violato il principio di proporzionalità.

Christen e Agnant, così come il socialista Lionel Girardin, erano stati temporaneamente sollevati dagli incarichi a causa dei procedimenti penali aperti contro di loro. Il provvedimento nei confronti dei due, inizialmente pronunciato nel dicembre 2018, nelle intenzioni del Consiglio di Stato sarebbe durato al più tardi fino al 31 dicembre 2019.

L'esecutivo cantonale aveva motivato la sua decisione rilevando che dopo mesi di indagini il procuratore non ha emesso un decreto di abbandono, ma ha deciso di incriminare i municipali. Gli avvocati dei politici avevano subito annunciato il ricorso, lamentando il non rispetto del principio di proporzionalità.

Il Municipio della cittadina che si affaccia sul lago Lemano è in crisi da parecchi mesi, tanto che, dei cinque eletti, solo la sindaca Elina Leimgruber (Verdi) e il PLR Etienne Rivier sono rimasti ininterrottamente in carica.

Christen e Agnant sono indagati per violazione del segreto d'ufficio: avrebbero trasmesso in modo anonimo alla Commissione di gestione del Consiglio comunale documenti interni in rapporto con il terzo elemento dell'esecutivo sotto inchiesta, ovvero Girardin. Da parte sua, quest'ultimo era già stato rimosso nel giugno 2018 dopo l'apertura di un procedimento penale a suo carico per amministrazione infedele e appropriazione indebita.

Reagendo alla sentenza, il Consiglio di Stato vodese ha fatto sapere che non intende portare il dossier fino al Tribunale federale (TF). "Speriamo che la Municipalità trovi rapidamente la strada per funzionare in maniera collegiale", scrive in una breve nota il governo. L'esecutivo ha inoltre ringraziato e congedato Michel Renaud e Jacques Ansermet. I due, che avevano agito da sostituti durante l'assenza dei colleghi, sono stati liberati dal loro mandato.

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