Keystone - foto d'archivio
SVIZZERA
22.09.2019 - 22:040

L'ombra dei pesticidi sulle malformazioni alla nascita

In Germania alcune speculazioni collegano l'agricoltura intensiva delle regioni rurali con gli episodi verificatisi a Gelsenkirchen. Ma nulla di tutto ciò è ancora stato dimostrato

BASILEA - Tre bambini nati con arti non correttamente sviluppati nello stesso ospedale tedesco, a Gelsenkirchen, tra giugno e settembre. Una coincidenza troppo strana per non essere approfondita, che oltreconfine ha fatto sorgere perplessità e speculazioni legate ai pesticidi. L'ospedale ha infatti osservato che non c’erano somiglianze etniche, culturali o sociali tra le tre famiglie, ma che vivevano tutte nella stessa località.

Una situazione che ha fatto nascere spontanee delle domande anche in Svizzera. «Il numero di nascite con malformazioni è leggermente superiore rispetto a quanto ci si aspetterebbe sulla base del tasso di nascite nella regione», ha spiegato al Blick Alexandre Kämpfen, dell’osptedale pediatrico di Basilea. Su 1’000 neonati, dai 2 ai 5 sono nati con malformazioni. Su un totale di 4’000 nascite annuali a Basilea, però, si riscontrano tra i dieci e i dodici casi.

L’associazione Pinocchio, che riunisce le famiglie colpite dal problema, ha riscontrato una connessione geografica tra i casi che si verificano. Spesso, infatti, quelle persone vivono in regioni rurali, dove viene praticata un’agricoltura intensiva.

Che i pesticidi possano essere i responsabili delle malformazioni, tuttavia, non è mai stato dimostrato. 

Dismelia è il termine che indica una serie di anomalie agli arti congenite. Spesso hanno una causa genetica, ma a volte derivano da problemi nello sviluppo. La dismelia si sviluppa tra il 29esimo e il 40esimo giorno di gravidanza. «Durante questo periodo - ha aggiunto Kämpfen - influenze esterne come la mancanza di ossigeno, farmaci o tossine possono influenzare il normale sviluppo». I casi al mondo sono pochi e i dati certi sul fenomeno sono ancora di meno. 

Coincidenze simili, e altrettanto sospette, si erano verificate in Francia - ad Ain, una città tra Lione e il confine svizzero - quando il ministero della salute aveva scoperto che otto bambini erano nati senza mani o braccia in tre regioni rurali. 

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