Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
BERNA
2 ore
Berna assicura: i caccia costeranno meno del previsto
Armasuisse stima spese più basse anche di 6 miliardi rispetto a quanto calcolato dagli oppositori.
BERNA
3 ore
Coronavirus: l'effetto delle misure di contenimento fase per fase
Il Poli di Losanna ha studiato ciò che ha funzionato finora. Incognite sull'effetto della riapertura dei commerci.
BERNA
4 ore
Coronavirus: +17 casi in Svizzera
Non si registra alcun nuovo decesso legato al Covid-19.
BERNA
4 ore
Swisscom: «Ci saranno sempre dei guasti»
Il ceo sottolinea che ogni intervento sulla rete è come un cambio di ruote in corsa: «C'è sempre un rischio».
VAUD
5 ore
Sbalzato dal trattore, muore schiacciato dal rimorchio
Il veicolo è andato a sbattere contro un blocco di cemento.
ARGOVIA
5 ore
Morta a 13 anni per cyber bullismo: la battaglia si fa politica
I genitori di Céline gettano la spugna a livello giuridico. Pronta però un'iniziativa parlamentare.
RUSSIA / SVIZZERA
6 ore
Navalny punta il dito contro la Svizzera
Nel mirino dell'oppositore russo sono gli stretti contatti con gli omologhi di Mosca. Sospetti anche su Michael Lauber.
SVIZZERA
6 ore
BNS: la ripresa non sarà così rapida
Ad affermarlo è il vicepresidente Zurbrügg: «Non basta premere semplicemente un pulsante».
BERNA
7 ore
Spara in strada a Interlaken: arrestato
I colpi sono stati sentiti nel tardo pomeriggio. Fori di proiettile in una vetrina.
FOTO
NEUCHÂTEL
8 ore
«Siamo le Maldive della Svizzera»
Dopo due mesi di chiusura, l'hotel Palafitte si appresta a vivere una fantastica estate.
SVIZZERA
17 ore
«Non ci metteremo a contare le persone»
Da oggi sono consentiti gli assembramenti fino a trenta persone. Una nuova situazione per le autorità
GLARONA
18 ore
In fiamme il piano superiore di un albergo
Nessun ferito, ma danni ingenti
ZURIGO
20 ore
Anche Zurigo protesta contro le misure anti-coronavirus
Gli agenti sono intervenuti, facendo leva sul dialogo, per evitare che si formasse un vero e proprio assembramento
SOLETTA / BASILEA CAMPAGNA
21 ore
Mandata dal padre nonostante i sospetti di abusi
Alle autorità di protezione la piccola, 8 anni, aveva detto che l'uomo le faceva «cose brutte». Invano.
SVIZZERA
22 ore
Un'altra protesta contro le misure per il coronavirus
Ha avuto luogo oggi a Berna davanti a Palazzo federale. I manifestanti chiedevano un ritorno alla “vecchia” normalità
SAN GALLO
23 ore
La lampada vicino al letto. L'incendio e l'ospedale
A lasciarla accesa e incustodita è stato un 20enne, che nella notte ha lasciato la sua stanza per spostarsi in soggiorno
GRIGIONI
23 ore
Incendio causato da una candela: evacuati più alloggi
Il rogo si è sviluppato la scorsa notte in un appartamento di Coira. Sedici gli sfollati
ZURIGO
1 gior
Riferisce numerose irregolarità nell'ospedale, licenziato
Questa la sorte toccata a un "whistleblower", ossia un segnalatore di irregolarità sul posto di lavoro
SAN GALLO
1 gior
Incidente a Buchs: morto un ottantenne
L'uomo stava circolando con un mezzo elettrico a due ruote, quando è finito contro un'auto
SONDAGGIO
SVIZZERA
1 gior
A trenta all'ora anche sulle strade cantonali?
È quanto chiedono alcuni comuni basilesi per le vie di transito, dove attualmente si circola a 50 km/h
SVIZZERA
1 gior
Coronavirus: Credit Suisse ha concesso crediti per 2,8 miliardi
Anche la seconda banca elvetica è stata confrontata con dichiarazioni fraudolente.
SVIZZERA
1 gior
Esame di medicina modificato causa coronavirus: la responsabile si dimette
Più di 1'200 studenti erano troppi per svolgere l'abituale esame pratico. Così, però, il diploma si farà attendere.
BERNA
1 gior
Prestazioni mediche più care per recuperare le perdite del Covid-19
È la ricetta proposta da Alain Schnegg, direttore del Dipartimento della sanità bernese
SVIZZERA
1 gior
Coronavirus in Svizzera: 17 nuovi casi ma nessun decesso
Dall'inizio dell'emergenza, nel nostro paese 30'845 persone sono risultate positive al virus
BERNA
16.09.2019 - 22:170

Limitare immigrazione, l'iniziativa UDC non fa breccia

Anche se per conoscere la raccomandazione di voto del Nazionale bisognerà attendere il 25 settembre la bocciatura è certa

BERNA - Anche se per conoscere la raccomandazione di voto del Nazionale sull'iniziativa popolare dell'UDC volta a limitare l'immigrazione, di fatto una disdetta "camuffata" dell'accordo sulla libera circolazione, bisognerà attendere il 25 settembre, la bocciatura è certa.

Tutti contrari tranne i democentristi - Tranne i democentristi, tutti gli altri partiti sono infatti contrari a questa proposta poiché, a loro parere, metterebbe a repentaglio il benessere del Paese e le sue relazioni con Bruxelles, e, soprattutto, la via bilaterale seguita finora con l'Ue. In molti hanno messo in guardia dal finire come la Gran Bretagna, che non sa più che pesci pigliare a causa della Brexit.

In gioco l'economia Svizzera - Se per tutti i partiti contrari all'iniziativa è in gioco l'economia della Svizzera, il campo rosso-verde ha insistito molto sull'obiettivo dell'iniziativa di farla finita con le misure collaterali a tutela del mercato del lavoro. I democentristi vogliono insomma tornare ai contingenti ("sistema molto burocratico") riesumando il famigerato statuto dello "stagionale" ("inumano") che vedeva padri e madri separati dai loro figli ed imporre la legge del più forte. L'UDC vuole fare un passo indietro per tornare "all'età della pietra", seminando odio e dividendo le persone in "buoni" e "cattivi".

Per i democentristi, avanti di questo passo la Svizzera conterà tra poco 10 milioni di abitanti (adesso 8,5 milioni, n.d.r). Le conseguenze? Strade e infrastrutture sempre più sotto pressione, maggiore inquinamento, paesaggi sfigurati causa della costruzione di nuove abitazioni, problemi con le assicurazioni sociali, perdita di identità.

I dibattiti sono stati interrotti dalla presidente della Camera, Marina Carobbio (PS/TI) alle 21.45, come previsto, quando alla tribuna aveva appeno smesso di parlare il 68esimo deputato sugli 80 presenti in lista. Troppo poco il tempo a disposizione oggi per "digerire" tutti i "Ciceroni".

Campagna elettorale - La lunghissima sequela di interventi (e di quelli che verranno) si spiega con le elezioni federali dietro l'angolo (si voterà infatti il 20 di ottobre), per le quali si presentano ben 4652 tra donne e uomini, il numero più alto di sempre, tutti mossi dal desiderio di assicurasi un seggio alla Camera del popolo.

L'occasione odierna, soprattutto per chi ambisce ad un altro mandato, era quindi troppo ghiotta, perché in programma c'è un'altra iniziativa contro la libera circolazione delle persone, cavallo di battaglia di quell'UDC (partito dato dai sondaggi in perdita di velocità anche se saldamente in testa alle preferenze degli elettori) per farsi pubblicità.

Tranne Marina Carobbio, impossibilitata per motivi istituzionali, diversi sono stati i deputati ticinesi a prendere la parola. Tutti hanno sottolineato i problemi del Ticino in relazione alla libera circolazione, proponendo però soluzioni opposte per affrontarli.

Impatto catastrofico - Per Marco Chiesa (UDC), la libera circolazione ha provocato a Sud delle Alpi un impatto catastrofico: sottoccupazione, sostituzione dei lavoratori residenti e dumping. Per la prima volta nella sua storia i lavoratori stranieri hanno superato quelli residenti. La conseguenza? Più concorrenza e meno benessere, specie per il ceto medio, per non parlare della pressione sulla infrastrutture. In Ticino mi sento come un ospite, e "nemmeno troppo benvenuto".

I Ticinesi, per il deputato luganese, non hanno più fiducia nel futuro a causa della libera circolazione e temono per i loro figli. Quando cercano lavoro, viene sbattuta loro la porta in faccia. Dagli altri Cantoni non chiediamo comprensione, bensì soluzioni. Rivoglio le chiavi di casa della mia Svizzera, ha dichiarato Chiesa.

A detta di Roberta Pantani (Lega), esponente di un movimento da sempre in prima fila nella denuncia della libera circolazione, quest'ultima ha portato all'esplosione dell'immigrazione in Svizzera: dal 2002 si contano 700 mila residenti in più, con tutte le conseguenze del caso anche a livello di assicurazioni sociali.

Le misure collaterali non bastano più stando alla deputata di Chiasso: a causa dell'immigrazione, assistiamo a un lento ma inesorabile declino delle nostre condizioni di vita, specie nel Ticino, con i giovani residenti che fanno fatica a trovare lavoro.

Un fallimento - Per Pantani, vista la situazione globale, l'accordo sulla libera circolazione va rinegoziato oppure disdetto. Secondo l'esponente leghista in parlamento, anche dopo una disdetta della libera circolazione, gli accordi bilaterali I ad essa collegati non cadranno come prevede la clausola ghigliottina. Per l'Ue sono economicamente vantaggiosi.

Lorenzo Quadri (Lega) ha denunciato un'invasione da Sud tra frontalieri e padroncini, con quest'ultimi che hanno messo in ginocchio gli artigiani locali. Grazie alla politica delle frontiere spalancate siamo diventati stranieri in casa nostra, ha sottolineato Quadri. In Ticino, dove i lavoratori residenti vengono sostituiti da manodopera straniera, assistenza e working poor sono diventati il "pane quotidiano". Il Ticino, abbandonato da Berna, è stato mandato allo sbaraglio per obbedire all'Ue. Avanti di questo passo, saremo stranieri nel nostro Paese. Lasciamo che siano gli Svizzeri a decidere sull'immigrazione, non i burocrati di Bruxelles.

Un pericoloso inganno - Nessun dubbio per Marco Romano (PPD/TI): l'iniziativa dell'UDC è un "grande e pericoloso inganno". La disdetta della libera circolazione non è la soluzione per affrontare problemi come il dumping; tali fenomeni si contrastano mediante il rafforzamento delle misure collaterali, misure che proprio l'UDC non vuole.

Per il deputato di Mendrisio la Svizzera non deve gettare al vento le proprie relazioni con l'Ue. Non è rescindendo la libera circolazione che i Ticinesi troveranno lavoro domattina. I problemi di cui soffre il Ticino, "li ha generati l'evoluzione economica e sociale, l'irresponsabilità di certi imprenditori e la trasformazione in corso nel terziario".

A detta di Romano, una disdetta della libera circolazione sfocerebbe in una situazione simile alla Brexit. "Vogliamo far sprofondare il Paese nella stessa situazione di Londra? A che pro? Per Romano dobbiamo tenerci stretti gli accordi bilaterali, specie in una momento storico attuale in cui molto si decide a Bruxelles, comprese le "nostre relazioni con l'Italia".

Per il collega di partito di Romano, l'imprenditore Fabio Regazzi, (PPD), non sarà facile per un Ticinese non lasciarsi tentare da questa iniziativa. Tuttavia, il testo mette in gioco conquiste importanti come gli accordi bilaterali, i cui benefici economici sono riconosciuti. Non mandiamo insomma tutto all'aria, anche se dobbiamo prendere sul serio le preoccupazioni della popolazione, specie in Ticino.

Non gettare bambino con acqua sporca - La maggior parte dei lavoratori europei che viene in Svizzera per lavorare ha un'elevata formazione e sono particolarmente utili alla nostra economia, ha affermato Giovanni Merlini (PLR/TI). Queste persone agevolano i necessari cambiamenti strutturali del mercato lavoro e la digitalizzazione.

Vi sono senz'altro aspetti critici, specie per quei cantoni di frontiera, come il Ticino, alle prese con un elevata presenza di frontalieri. La situazione è seria, ma "non va drammatizzata". Tali problemi vanno però risolti mediante misure volte a promuovere la formazione per quei residenti che hanno un basso livello di istruzione, compresi anche i disoccupati anziani, come prevede un pacchetto di misure del Consiglio federale.

Merlini ha poi ricordato la preferenza indigena per i disoccupati in cerca di impiego, un provvedimento che mitiga gli effetti indesiderati della libera circolazione. È così che si contrastano gli effetti problematici, per il deputato locarnese, non "gettando il bambino con l'acqua sporca" e destabilizzando le nostre relazioni con l'Ue.

Benefici per crescita - Utilizzando un'altra metafora, per il consigliere nazionale e imprenditore Rocco Cattaneo (PLR) "non si spara ai passeri con un cannone", come fa l'iniziativa dell'UDC. La libera circolazione ha contribuito alla crescita generale della nostra economia e al nostro benessere, tanto che oggi abbiamo il tasso di disoccupazione più basso da 18 anni in qua. Non dobbiamo azzoppare questo dinamismo, reintroducendo i contingenti.

Gli effetti negativi vanno combattuti con maggiori controlli nell'ambito della misure collaterali e investendo maggiormente nella formazione dei giovani e meno giovani. Il nostro dovere, per il deputato PLR, "è costruire, non distruggere; dobbiamo impiegare le nostre energie per creare sviluppo economico e sociale". Cattaneo ha ricordato che la libera circolazione non è a senso unico, visto che mezzo milione di Svizzeri vive nello spazio Ue.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-05-31 16:12:08 | 91.208.130.87