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GINEVRA
10.09.2019 - 14:540
Aggiornamento : 16:14

Diritto di replica: Tamedia ha la meglio su Maudet

Il consigliere di Stato ginevrino voleva imporre all'editore la sua versione di un testo in risposta a un articolo pubblicato dal "Tages-Anzeiger" nel novembre 2018

GINEVRA - Il Tribunale di prima istanza di Ginevra ha dato ragione a Tamedia in un contenzioso con Pierre Maudet riguardante il diritto di replica. Il consigliere di Stato ginevrino voleva imporre all'editore la sua versione di un testo in risposta a un articolo pubblicato dal "Tages-Anzeiger" nel novembre 2018.

L'articolo incriminato parlava del congedo per malattia di un giornalista della RTS, che aveva indagato sul famoso viaggio di Maudet ad Abu Dhabi. Secondo il pezzo, il politico aveva preso male la "curiosità critica" del giornalista ed era intervenuto presso il caporedattore.

Diritto di replica rifiutato - In seguito alla pubblicazione, il consigliere di Stato aveva chiesto al "Tages-Anzeiger" il diritto di replica, che però gli era stato rifiutato, poiché la forma proposta da Maudet non piaceva al quotidiano. Nessun accordo è stato trovato e il contenzioso è finito davanti alla giustizia civile del canton Ginevra.

Versione non pubblicabile - La corte ha concluso che la versione del testo di risposta trasmesso da Maudet non era pubblicabile, si legge in un comunicato odierno di Tamedia. Il Tribunale ha effettuato sei modifiche e l'editore si felicita del fatto che sia stata soppressa «un'affermazione non giustificata che attentava all'onore del giornalista romando».

Spese giudiziarie a carico di Tamedia - La sentenza prevede comunque che le spese giudiziarie siano a carico di Tamedia, fatto che l'editore «contesterà». La somma da versare a Maudet è di 2220 franchi, precisa all'agenzia Keystone-ATS Laurent Fischer, avvocato del politico PLR.

Tamedia «non comprende perché dovrebbe assumersi le spese», sottolinea l'editore. Il gruppo aveva «giustamente rifiutato di pubblicare la prima versione della replica di Maudet». Nonostante l'obbligo di pubblicare la risposta e di assumersi le spese, stima che il tribunale abbia confermato la sua posizione.

«Quello che volevo, era un diritto di replica chiara», ha commentato dal canto suo Pierre Maudet. «Quanto all'attitudine di Tamedia, che attende nove mesi per pubblicare un replica e poi si dichiara vincitrice, si tratta semplicemente di uno scandalo».

«Ho contattato» il caporedattore della RTS perché il giornalista «non mi ha parlato delle sue informazioni prima di pubblicarle», si legge nella replica di Maudet. «Non ho mai cercato di influenzare qualcuno alla RTS, che sia direttamente o indirettamente», sostiene il consigliere di Stato.

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