Keystone
VAUD / LOCARNO
26.07.2019 - 16:170

Volontari ai festival, il Paléo non è Moon&Stars

Le polemiche sollevate nei confronti della manifestazione locarnese non sfiorano minimamente quella vodese, organizzata senza scopo di lucro

LOSANNA - I volontari ai festival estivi in Svizzera sono la norma: non è così per le polemiche che li accompagnano. Due giorni dopo la chiusura, a Locarno, dei battenti di Moon&Stars, che ha sollevato critiche sui social media attorno all'impiego di personale non pagato, si è aperto il Paléo Festival di Nyon (VD), organizzato senza scopo di lucro, che dalla sua nascita nel 1976 sembra far capo a volontari entusiasti e fedeli.

Il maggiore festival open air della Svizzera è organizzato da Paléo arts & spectacles, un'associazione culturale fondata nel 1974, che statutariamente rinuncia a realizzare utili. La manifestazione musicale annuale di fine luglio è la sua principale attività e, a ogni edizione, attira circa 230'000 spettatori, si legge sul suo sito. Quest'anno il festival è iniziato il 23 luglio e termina domenica prossima.

Come negli scorsi anni, anche in questi giorni sulla Plaine de l'Asse, a Nyon, i volontari sono poco meno di 5000, dice a Keystone-ATS Véronique Wettstein, responsabile dei collaboratori della manifestazione. I volontari si impegnano a lavorare per tutta la durata del festival. Sono principalmente maggiorenni, ma vengono impiegati anche adolescenti di età compresa tra 16 e 18 anni.

I minorenni, che hanno orari ridotti, si occupano dell'animazione per i bambini e lavano i bicchieri riutilizzabili. I maggiorenni sono attivi in una quindicina di ambiti: quello più corposo (tra 1000 e 1500 persone) concerne l'accoglienza del pubblico e la sicurezza.

Contrariamente a Moon&Stars, Paléo per la gestione dei bar fa capo a società locali. A Locarno lo scorso anno ha suscitato malumore tra gli esercenti proprio la presunta grossa concorrenza dei foodtruck.

Sul Lemano i volontari sono un po' meglio premiati per la loro attività che sul Verbano: oltre al vitto gratuito e biglietti per amici e parenti (tre a Nyon, due sul Verbano), ricevono 150 franchi per le spese.

Non sono comunque queste condizioni a determinare il successo nel reclutamento di volontari al Paléo. A dimostrarlo è ad esempio il ruolo di pulitore dei WC: «In questo settore abbiamo un tasso di ritorno enorme ad ogni edizione. Questi volontari sono riusciti a creare uno spirito di gruppo molto forte. Dato che non si vedono per il resto dell'anno, ritrovarsi in occasione del festival è un piacere», ritiene Wettstein.

La soddisfazione pare comunque essere generale: ci sono liste d'attesa e i volontari che ritornano da un'edizione all'altra sono l'85%-90%. Alcuni non hanno perso un'edizione dal 1976. A Locarno gli organizzatori hanno ricevuto 300 candidature, ben oltre il numero di posti disponibili.

Ogni anno Paléo realizza un'inchiesta per valutare la soddisfazione dei volontari. Wettstein parla di «risultati eccellenti». «Non c'è mai un solo grosso reclamo. Gli aspetti critici sono puntuali e tentiamo di correggerli», sostiene la responsabile dei collaboratori della manifestazione.

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