Depositphoto
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
10 ore
Turismo: la situazione è tesa, urgono meno restrizioni
Si è tenuto oggi il secondo vertice sul turismo dall'inizio dell'emergenza coronavirus.
ARGOVIA
12 ore
Fiamme in una palazzina, tre intossicati
Il rogo è divampato attorno a mezzogiorno in un appartamento di Buchs.
GINEVRA
12 ore
Altra partitella "selvaggia", allontanate 300 persone
La polizia cantonale è intervenuta oggi al centro sportivo di Vessy.
SOLETTA
12 ore
Oltre 20mila visitatori (virtuali) alle giornate di Soletta
Il bilancio è stato giudicato positivamente dagli organizzatori
SVIZZERA
14 ore
L'ufficio di casa te lo paga il datore di lavoro
Una recente decisione del Tribunale federale potrebbe fare scuola.
VALLESE
14 ore
Un deposito di gas naturale sotto le Alpi
Il progetto costerà circa 400 milioni di franchi. I geologi stanno effettuando dei carotaggi nella zona di Oberwald
SVIZZERA
16 ore
Coronavirus: 11 casi in più, nessun decesso
Il numero dei casi positivi accertati nel nostro Paese sale a 30'736. I morti restano 1'641
SVIZZERA
16 ore
Le mamme vorrebbero lavorare di più
Lo indica un sondaggio. Le condizioni dovrebbero però essere migliorate. Ticino è in controtendenza
SVIZZERA
17 ore
«Tenere aperto così non è redditizio»
Lo sostiene un sondaggio effettuato da GastroSuisse durante la prima settimana di riapertura.
SVIZZERA
19 ore
Diecimila bandiere perché «la solidarietà è il futuro»
Verranno distribuite dal Partito socialista in tutto il Paese
SVIZZERA
20 ore
Protezione dati ed equivalenza: l'Ue deciderà a breve
Il verdetto sul riconoscimento è previsto il 3 giugno. L'Ufficio federale di giustizia è ottimista
SVIZZERA
20 ore
«Una seconda ondata durante l'inverno»
È la previsione del delegato delll'UFSP per l'emergenza Covid-19 Daniel Koch.
SVIZZERA
1 gior
Estrae il Joker dal cilindro e vince un milione
Il fortunato giocatore ha giocato la schedina nella Svizzera tedesca o in Ticino.
FOTO
SVIZZERA
1 gior
Nando von Arb vince il premio del libro per ragazzi
L'illustratore e grafico zurighese Nando von Arb si è imposto con "Drei Väter".
FOTO
VAUD
1 gior
Via le porte dopo la partita "selvaggia"
Le autorità hanno reagito ieri sera per prevenire ulteriori assembramenti nel quartiere di Boveresses.
SVIZZERA
1 gior
I ristoratori faticano: «Provvedimenti da allentare»
Per il presidente due metri di distanza, non più di quattro persone al tavolo e il coprifuoco sono misure troppo severe.
FOTO
SVIZZERA
1 gior
Misure restrittive, il maltempo smorza le proteste
Le condizioni meteo hanno ridotto la presenza a Berna, Zurigo e Basilea
SVIZZERA
21.07.2019 - 12:560

All'università aumentano gli studenti con problemi psichici

Attacchi di panico, disturbi del sonno, depressioni. Sono queste le patologie di cui soffrono molti studenti universitari che si rivolgono agli organi di consulenza attivi negli atenei.

BERNA  -  Il numero di giovani, si parla ormai di migliaia, con problemi non fa che crescere, tanto che gli stessi psicologi sono sommersi di lavoro, scrive oggi il "SonntagsBlick".

La vita dello studente fatta di tanto tempo libero e feste, come spesso viene immaginata, ha anche un rovescio della medaglia molto meno piacevole: giornate intense, pressioni per fare sempre meglio e in molti casi lavori saltuari per mantenersi.

Venti percento in più da un anno all'altro - Dal rapporto annuale del Centro di consulenza psicologica dell'Università di Zurigo e del Politecnico si deduce che nel 2018, 1765 persone hanno contattato gli psicologi, il 20% in più rispetto all'anno precedente. In totale, sono state eseguite 3320 consultazioni. Nel 2015, gli studenti rivoltisi a questi servizi erano 1243.

Una situazione simile si constata anche nelle università di Basilea e San Gallo, atenei in cui si registra un aumento costante di richieste di consulenza da parte degli iscritti, siano studenti o dottorandi. Secondo il settimanale, queste cifre rappresentano solo la punta dell'iceberg, dal momento che non tutti i giovani si rivolgono ai servizi specializzati messi a disposizione dall'università.

Attacchi di panico - Stando a Markus Diem, a capo del servizio di consulenza psicologica dell'università di Basilea, questa situazione va avanti da anni, e riguarda sia la Svizzera che la Germania. Sempre più spesso si annunciano persone con sintomi di depressione da leggeri a medio-gravi o vittime di attacchi di panico. Circa l'80% dei casi, indica lo specialista al giornale, viene trattato con successo, gli altri vengono dirottati verso uno psicoterapeuta.

I motivi - Le ragioni di tale incremento sono diverse. Diem cita l'isolamento di cui soffrono molti studenti a causa della digitalizzazione, la pressione sociale per migliorarsi costantemente, ma anche la tendenza a soffocare i sentimenti negativi.

Fatljume Halili, dell'associazione studentesca Mind-Map volta a promuovere il benessere psichico, la pensa allo stesso modo. La pressione a fare sempre di più e meglio è accentuata all'università. Col sistema di Bologna, inoltre, il percorso formativo è diventato più corto e intenso, ciò che non tiene conto del fatto che molti giovani hanno un lavoro parziale per mantenersi agli studi.

Uno studente su cinque ha problemi di salute - Secondo una ricerca pubblicata lo scorso novembre (anno di riferimento: 2016) dall'Ufficio federale di statistica (UST), circa uno studente universitario svizzero su cinque affermava di avere problemi di salute. Il 94% della popolazione dai 20 ai 35 anni riteneva che il proprio stato di salute generale fosse buono o molto buono, mentre fra gli studenti della stessa età la quota era del 77%.

Per gli esperti dell'UST, questa differenza potrebbe essere dovuta al cumulo di varie difficoltà. Ai vincoli generali che comportano gli studi, per circa i tre quarti degli studenti si aggiunge l'onere di esercitare un'attività remunerata. Inoltre, rispetto alla popolazione della stessa età, gli studenti devono in media fare più spesso i conti con privazioni materiali, dispongono di un reddito più basso e sono meno soddisfatti della loro situazione finanziaria.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
MIM 10 mesi fa su tio
Questa società non rispetta più l'essere umano. Sin da bambini si inculcano pensieri, e spiegazioni che i bambini stessi non richiedono. Cribbio, lasciate vivere ai bambini la loro età; ogni cosa a suo tempo, altrimenti sforniremo tanti tanti tantissimi giovani a cui hanno tolto (per istruzione dicono gli "esperti") la fantasia, i sogni. E senza quelli è tutto terribilmente più difficile.
Sarah Ninna 10 mesi fa su fb
Il mondo è diventato troppo stressante per tutti. Nessuno ha più una vita tranquilla e spensierata, già da bambini.
Rüben Rota 10 mesi fa su fb
Perché vogliamo parlare dei professori ?
Roberta Cardinale 10 mesi fa su fb
È una cosa logica, la maggior parte di questi studenti sono stati costretti dai loro genitori, cominciando nelle medie a togliere loro attività sportive ed Hobbys.
Paul Vega 10 mesi fa su fb
Solo all'uni e solo gli studenti? Ci sono tantissime persone - tra bambini e adulti con problemi psichiatrici, non diagnosticati - che vivono senza alcun tipo di assistenza psichiatrica/psicologica o farmacologica.
Maurizio Roggero 10 mesi fa su fb
Se già non tengono la pressione nel mondo dello studio addio quando arriveranno nel mondo del lavoro....
Francesco Bellopede 10 mesi fa su fb
Maurizio Roggero che generazione ci aspetta? Non sono pronti al sacrificio, hanno problemi depressivi gia da piccoli, quando nel fiore della vita per la voglia di imparare dovrebbero scalare montagne...i valori non esistono... Quanta pochezza... Mi chiedo se sia colpa della società o dei genitori?
Maurizio Roggero 10 mesi fa su fb
Francesco Bellopede indubbiamente la società poi anche molti genitori giocano un ruolo importante.... Vedremo dove tutto questo ci porterà, sono proprio curioso...
Tanja Todorovic 10 mesi fa su fb
Francesco Bellopede Nel primo semestre del mio Master ho avuto 6 esami in un giorno e mezzo (4 il primo giorno e 2 il mattino dopo), tra l’altro con solo 6 giorni di studio a disposizione dopo la fine del semestre. Se avessi bocciato qualcosa avrei dovuto aspettare un anno per ripetere la/le materia/e bocciata/e e avrei avuto un solo tentativo. Aggiungici la necessità di lavorare come scritto nell'articolo... Sono i regolamenti troppo restrittivi che ti portano a star male, non il fatto di essere indisposti a fare sacrifici.
Patrizia Ronconi 10 mesi fa su fb
Francesco Bellopede Credo sia molto colpa dell'educazione data, non solo dai genitori, ma anche da questa tendenza a non voler "causare traumi" quindi - ad esempio - niente voti bassi o bocciature alle scuole superiori. Mentre la vita è un susseguirsi di momenti dove bisogna dare il meglio di sé e loro non sono stati formati per questo.
Maurizio Roggero 10 mesi fa su fb
Tanja Todorovic un paio di domande. Quei sei esami si riferivano a materie che hai avuto per tutto il semestre giusto? Oltre a quelle sei materie d’esame hai avuto altre materie durante il semestre? Quante prove d’esame avete fatto prima dell’esame vero e proprio?
Tanja Todorovic 10 mesi fa su fb
Maurizio Roggero 1) Tutto il semestre (è piuttosto normale) 2) Una (esame intermedio, più essay dopo gli esami). 3) Nessuna.
Maurizio Roggero 10 mesi fa su fb
Tanja Todorovic grazie 😊
Romy Ribi 10 mesi fa su fb
Tanja Todorovic Credo tutti e due!
Francesco Bellopede 10 mesi fa su fb
Tanja Todorovic ti capisco... infatti per il lavoro che faccio oggi ho dovuto dare circa una 20 ina di esami nel primo periodo, e lavorando al 100 %, poi dopo questi ce un ulteriore esame a livello federale che riguarda circa 10 o piu temi... abastanza ampi, oltre i codici(Cc, Co, etc) Il mio pensiero non è tanto rivolto all articolo e non voleva generalizzare... Infatti mi rifaccio a quello che vedo tutti i giorni quotidianamente, a 18 anni non puoi andare in assistenza ti parla una persona che a 16 anni faceva due lavori. Nella vita esistono tante sfide, quando ci sembrano troppo alte pensiamo a chi non ha davvero avuto questa possibilità sul serio, ci sono persone senza arti che fanno i motivatori di lavoro è paradossale questa cosa.
Tanja Todorovic 10 mesi fa su fb
Francesco Bellopede Sono d’accordo sul tuo discorso. Qui si parla di studenti che vanno in depressione...sono persone che probabilmente ci tengono molto a finire e per questo soffrono.
Mikhael Marazzi 10 mesi fa su fb
Ho finito li studi e ora lavoro. Non tornerei agli studi manco con la pistola alla testa. La pressione è la fatica e la stessa solo che agli studi lo è 24/7 e con poche gratificazioni
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-05-25 04:51:53 | 91.208.130.89