Keystone
SVIZZERA
08.07.2019 - 08:320
Aggiornamento : 09:36

124'000 firme contro l'allevamento intensivo

L'iniziativa prevede un'aggiunta all'articolo 80 sulla protezione degli animali della Costituzione federale

BERNA - L'iniziativa popolare "No all'allevamento intensivo in Svizzera" ha raccolto un numero sufficiente di firme. Lo ha affermato la responsabile della campagna Meret Schneider al Blick precisando che le sottoscrizioni hanno raggiunto quota 124'000. Il testo sarà depositato alla Cancelleria federale in settembre.

L'iniziativa prevede un'aggiunta all'articolo 80 sulla protezione degli animali della Costituzione federale, con l'inserimento dell'articolo 80a che vieta l'allevamento intensivo, ossia industriale, «finalizzato alla produzione più efficiente possibile di prodotti animali, nell'ambito del quale il benessere degli animali è leso sistematicamente".

Stando al nuovo articolo, la Confederazione "stabilisce criteri riguardanti in particolare il ricovero e la cura rispettosi dell'animale, l'accesso a spazi esterni, la macellazione e le dimensioni massime del gruppo per stalla". Anche le importazioni sarebbero sottoposte agli stessi criteri. Il termine transitorio per le disposizioni d'esecuzione è fissato a 25 anni al massimo.

Tra i promotori dell'iniziativa, lanciata il 12 giugno 2018, ci sono la presidente della Fondazione Franz Weber, Vera Weber, il consigliere nazionale Bastien Girod (Verdi/ZH) e Greenpeace.
 

Commenti
 
don lurio 1 mese fa su tio
WW la cina cani e gatti che scorpacciata vengono allevati come la legge esige….
bobà 1 mese fa su tio
CI si lamenta che la carne svizzera è cara, ma poi si mettono mille paletti agli agricoltori. CI si lamenta dei poveri animali, che non si devono ammassare nelle fattorie svizzere! Se poi lo si fa in quelle francesi, italiani non ci interessa, tanto, "occhio non vede cuore non duole", ed intanto i nostri agricoltori sono sempre più tartassati da mille regole
curzio 1 mese fa su tio
@bobà Giusto! Quindi, visto che gli animali possono essere maltrattati in Francia o in Cina, permettiamolo anche noi, giusto?
Tato50 1 mese fa su tio
@bobà E mancano le costine ;-)))) Però il problema non è dovuto solo al margine di guadagno misero degli allevatori ma perché Migros e Coop hanno il monopolio pure su quelle. Qui parlo di grandi allevamenti e non di uno che ha due maiali. Sui controlli relativi all'importazione, come chiedono, questo vuol dire che uno "dei nostri" dovrebbe andare a controllare le stalle altrui per vedere se sono in regola o ci si fida sulla parola? Ho visto qualche esempio in TV dove le galline sono praticamente nude perché non hanno lo spazio per far si che le penne o piume crescano. Non era da noi e magari da quelli acquistiamo le uova ? ;-((
Sir Stanley 1 mese fa su tio
@curzio E per fare in modo che bobà non debba lamentarsi del prezzo delle sue scarpe, sospendiamo la scolarizzazione dei bambini in tutta Europa e mandiamoli a lavorare in fabbrica 18 ore al giorno per 3 centesimi come in Pakistan. Togliamo i paletti che tartassano i nostri poveri imprenditori.
Mattiatr 1 mese fa su tio
@curzio Quello che bobà vuole intendere è che le regole sono già molto restrittive. Il fatto che delle persone (sicuramente non competenti) si metta dietro a sollecitare l'animo proprio proponendo leggi inutili per pulirsi la coscienza non è positivo. Si parla di benessere degli animali ma non si ha mai visto dal vivo una gallina o una capra. Effettivamente saresti in grado di definire se un animale è felice o meno? In Svizzera a confronto degli altri paesi del mondo gli animali stanno da dio, anzi, questa legge di fatto è inutile. Si vuole vietare ai contadini di cercare un minimo di guadagno, ti dico già come andrà a finire. Le già poche persone che scelgono questo mestiere lo abbandoneranno perché lo stato gli lavora contro. Oppure saranno costretti a richiedere ancora più sussidi perché dovranno pur avere i soldi per pagare il proprio cibo e quello per le proprie bestie no? ''voi'' animalisti pensate che il contadino sia una specie di hobby, una cosa che fai per volontariato, però resta sempre un lavoro e come tale deve poter esser pagato. Oppure proviamo a fare lo stesso anche con tutte le fabbriche, uffici, ... in fondo gli animali dentro a quelle ''stalle'' sono persone no? Vietiamo i guadagni in Svizzera, non solo ai contadini, almeno sarebbe uguale per tutti.
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