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SVIZZERA
01.07.2019 - 07:340
Aggiornamento : 08:00

Swiss: «Posti di lavoro a rischio con il contributo ecologico»

La compagnia aerea ed esponenti della destra mettono in guardia sulla tassa sui biglietti. Un politico PLR parla invece di «opportunità»

Tassa ecologica

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA - Una tassa sui biglietti aerei? L’idea piace alla Commissione dell’ambiente degli Stati, che - lo ha riferito ieri la NZZ am Sonntag - la vuole inserire nella Legge sull’anidride carbonica. Suscitando così la soddisfazione dell’Associazione traffico e ambiente (ATA). L’importante è però che tale contributo sia abbastanza elevato, come sottolineato dal presidente ATA dalle colonne del domenicale.

Swiss mette però in guardia: provvedimenti presi a livello nazionale, a dire della compagnia aerea, non avrebbero alcun senso, né dal punto di vista climatico né da quello economico. E non essendoci una controprestazione, la tassa sui biglietti aerei andrebbe considerata come un’imposta. Un’imposta a carico, principalmente, delle compagnie elvetiche. «Tasse nazionali mettono in pericolo soprattutto la creazione di valore aggiunto e i posti di lavoro nel proprio paese» afferma la portavoce Meike Fuhlrott. E nel suo periodico Aeropolitics, Swiss scrive che «ci sono nell’aria dei concetti, che sono da considerarsi come degli attacchi diretti all’esercizio di un hub» e che metterebbero a rischio i voli a lungo raggio. Le soluzioni semplici e popolari causerebbero «importanti danni».

Anche il consigliere nazionale UDC Christian Imark ritiene che il contributo ecologico rappresenti un rischio. Se compreso tra dieci e trenta franchi, non avrebbe nessun effetto. Mentre un importo superiore sarebbe un problema per i voli a lungo raggio e l’economia. Il traffico aereo è mondiale, ed è quindi a livello globale che andrebbe affrontata la questione. «Non appena facciamo qualcosa da soli, ci sono degli svantaggi».

Non ci sta il consigliere agli Stati Damian Müller (PLR), secondo cui Swiss non avrebbe spiegato in maniera plausibile come mai la tassa metterebbe in pericolo i collegamenti a lungo raggio. «Chi continua a volare è disposto a compensare il danno ambientale». La tassa va vista come un’opportunità, se i soldi vanno poi a finire nell’innovazione e nella ricerca. Ambiti da cui trarrebbero vantaggio sia l’economia che la Swiss.

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Commenti
 
Carlo Aiele 1 mese fa su fb
Bhe anche se un volo costa 3mila fr in piu si spende comq meno che fare una vacanza qua... dumque costi quel che costi la gente andrà sempre in vacanza... inutile smascherare la volontà di bloccare i cittadini qua per spendere qua i risparmi...... a me poco frega..... zurigo - bangkok 3000fr ??? Al posto di 800/1000 ?? Ci vado lo stesso gazie
seo56 1 mese fa su tio
Un motivo in più per volare da Milano!
Cristiano Rovelli 1 mese fa su fb
Si scrive: che appena fanno qualcosa da soli ci sono solo svantaggi...un po’ quando tu cittadino vuoi metterti in proprio ed il tuo governo ti crea mille problemi e mille tasse
Pepperos 1 mese fa su tio
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