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Aspiranti piloti a lezione.
SVIZZERA
04.06.2019 - 06:030
Aggiornamento : 12:10

In futuro mancheranno piloti e Swiss fa la corte ai millennial

Con una serie di spot sul web pensati per i 18-30enni, l'esperto: «Una professione che ha perso il prestigio di un tempo»

ZURIGO - «Vuoi fare un affare? Diventa pilota. Il corso di formazione di 22 mesi te lo paghiamo noi», con questi spot – che recentemente appaiono anche online su YouTube e social media – Swiss apre la “caccia” ai giovani piloti.

Che ce ne sia carenza è cosa nota, ma oggi pare che la fame sia più forte che mai: «Come altri settori altamente specializzati in Svizzera ci troviamo a dover sopperire alla mancanza di personale qualificato», ha confermato la portavoce di Swiss Karin Müller a 20 Minuten.

Stando a un recente studio finanziato da Boeing, nei prossimi 20 anni in Europa saranno necessari 146'000 nuovi piloti. In Svizzera si parla di qualcosa come 50-60 piloti l'anno e i nostri standard, conferma anche Müller, sono particolarmente elevati. Eppure per fare domanda non è necessario un lungo percorso di studi: basta un attestato di capacità o una maturità.

«La campagna è rivolta ai giovani di 18-30 anni», spiega la portavoce. Ma quali sono le ragioni di questa disaffezione per il lavoro di pilota? «Diciamo che il prestigio che aveva una volta è un po' svanito», spiega l'esperto di risorse umane Matthias Mölleney, «negli ultimi anni l'immagine chic ed eroica del “capitano dei cieli” è cambiata parecchio».

Fra i motivi: gli orari di lavoro, il carico e anche lo stipendio: «Nei tempi di grassa, e al top della carriera, si poteva arrivare anche a 200'000 franchi l'anno, oggi se si arriva a un terzo in meno di questa cifra si è davvero fortunati».

Commenti
 
Bryan Beffa 2 mesi fa su fb
Jari Näser
Ivan Gogov 2 mesi fa su fb
Voi lo rimpiangere un giorno il nostro amico Mario Stojkov
Aldo Capoani 2 mesi fa su fb
Marco Grassi
Ivan Gogov 2 mesi fa su fb
Mario Stojkov cosa ne pensi tu?
Mario Stojkov 2 mesi fa su fb
100000.- di scuola chi cazzo vuoi che va
Mario Stojkov 2 mesi fa su fb
0 Unterstützung....
Robert Gogov 2 mesi fa su fb
Mario Stojkov dunkel bis dunkel
Ambra Monaldo 2 mesi fa su tio
Poveri noi
occhiaperti 2 mesi fa su tio
Purtroppo d'una professione di prestigio i "runner of the air line" per sempre premere di più dei equippaggio hanno creato un ambiente e condizioni di lavoro sempre più peggio. Ha iniziato con l'area dei manager germanici. Ricordo un discorso con l'allora capo Christoph Franz che viene chiesto da un Studente della Università di San Gallo "lei ci più dire quando si potrà di nuovo divertire lavorando per la Swiss". Arrabbiato di quesa domanda ha chiesto per la prossima daomanda. Signor Franz - l'arroganza in persona". E oggi non è meglio!
Maxy70 2 mesi fa su tio
Le compagnie low cost monopolizzano il mercato e fanno lavorare piloti ed equipaggi praticamente a cottimo, con conseguente, logico, dumping salariale. Famoso l'episodio dei piloti lituani, ex-Crossair, che atterravano a Milano invece che a Lugano! Ho letto che i piloti vengono penalizzati se caricano più carburante dello stretto necessario e arrivano con le ultime gocce nel serbatoio. Lascio immaginare cosa accadrebbe se per un imprevisto non potessero atterrare! Ci si meraviglia che la professione non attragga più e che i piloti non si sentano più il Barone Rosso?
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