Keystone (archivio)
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
1 ora
«La Svizzera ha fatto molte cose giuste da inizio crisi»
Simonetta Sommaruga respinge le critiche degli scienziati secondo cui gli allentamenti sono stati troppo veloci.
TURGOVIA
1 ora
Ubriachi, si rovesciano con il gommone rubato
I tre ragazzi tedeschi sono finiti in ospedale, dopo essere stato recuperati dalla polizia
ZURIGO
12 ore
Detenuto 19enne trovato senza vita nella camera di sicurezza
Sarà possibile stabilire l'esatta causa del decesso solamente dopo l'autopsia
ZURIGO
14 ore
Le grida di aiuto della donna, l'intervento dei guardiani
La struttura resterà chiusa nella giornata di domenica
ITALIA / SVIZZERA
15 ore
Ritrovato a Milano l'uomo fuggito dalla clinica psichiatrica
Muhamed A., considerato «pericoloso», era ricercato a livello internazionale
FOTO
ZURIGO
16 ore
Inserviente dello zoo di Zurigo uccisa da una tigre
I soccorritori hanno tentato di rianimarla, ma non c'è stato niente da fare.
SVIZZERA
17 ore
Il ceo di Lufthansa difende gli aiuti di Stato destinati a Swiss nonostante gli utili
Lufthansa intende rimborsare il denaro il prima possibile, ma una data ancora non c'è
SVIZZERA
17 ore
Sì ad aerei da combattimento e congedo di paternità
No dai Verdi liberali agli altri tre oggetti in votazione il 27 settembre
ZURIGO
18 ore
Incidente nel recinto delle tigri allo zoo di Zurigo
Una persona è rimasta coinvolta, ma la polizia non ha aggiunto ulteriori informazioni
SVIZZERA
18 ore
Diverse manifestazioni antirazzismo, con la mascherina
A Basilea i manifestanti si sono sdraiati a terra per 8 minuti e 46 secondi per ricordare la morte di George Floyd
BERNA
18 ore
Maurer: «Il controllo dei viaggiatori che entrano in Svizzera è fattibile»
«La lista comprende paesi da cui non abbiamo immigrazione» ha dichiarato il consigliere federale
VAUD
19 ore
Incidente mortale in quad
Un giovane spagnolo di 26 anni, domiciliato nella regione di Losanna, ha perso la vita
SVIZZERA
19 ore
Swiss-Covid, superato il milione di download
A metà luglio verranno corretti alcuni piccoli bug. Maurer ha dichiarato che non scaricherà l'app
SVIZZERA
24.05.2019 - 17:480

Quei 66 individui che rappresentano un pericolo per la Svizzera

Il numero è diminuito di 14 unità negli ultimi sette mesi. Tra di essi non solo jihadisti ma anche persone che sostengono o incoraggiano il terrorismo

BERNA - Sono 66, attualmente, i soggetti che rappresentano un rischio per la sicurezza della Svizzera (nel novembre 2018 erano 80). Lo indica una nota odierna del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), in cui si precisa che tra questi non figurano solo i jihadisti, ma anche persone che sostengono o incoraggiano il terrorismo. Il totale dei rientri dalle zone di conflitto ammonta a 16.

Le persone che rappresentano un rischio sono rilevati dal SIC sulla base di una combinazione di criteri molto precisi e un riferimento concreto alla violenza è determinante, precisa la nota. Tutti questi individui sono segnalati all'Ufficio federale di polizia e al Ministero pubblico della Confederazione.

Il numero dei viaggiatori con finalità jihadiste partiti dalla Svizzera, che sono stati o sono attualmente in zone di conflitto, si è stabilizzato a 92 (come nel febbraio scorso).

Dal 2001 a oggi sono state rilevate 77 partenze verso la Siria e l'Iraq e 15 verso la Somalia, l'Afghanistan, il Pakistan e le Filippine. Alcune di queste persone sono ancora sul posto o passano da una zona di conflitto all'altra e 31 sono decedute. Il totale dei rientri ammonta a 16.

Tra i 92 viaggiatori della guerra santa vi sono 31 persone in possesso della nazionalità svizzera (di cui 18 con doppia nazionalità). Il SIC stima in circa una dozzina le donne aventi un legame con la Svizzera recatesi in Siria o in Iraq. Inoltre, ma questa cifra non è conteggiata nella statistica globale, sette bambini con almeno un genitore in possesso della nazionalità svizzera sono interessati da questa problematica.

No rimpatrio attivo - Secondo il SIC, circa 20 viaggiatori con passaporto rossocrociato (uomini, donne e bambini) si trovano attualmente nella zona di conflitto irachena e siriana. Tuttavia, a causa dell'instabilità politica della regione, questa cifra potrebbe ancora cambiare.

Il 19 di febbraio, la consigliera federale Karin Keller-Sutter aveva dichiarato alla radio romanda RTS che i processi nei confronti di jihadisti elvetici avrebbero dovuto essere celebrati direttamente in Medio Oriente, in modo da garantire la sicurezza dei cittadini nella Confederazione.

Tali dichiarazioni sono state fatte proprie dal Consiglio federale all'inizio di marzo. Il Governo si era anche detto disposto a sostenere l'eventuale istituzione di un tribunale speciale internazionale e l'esecuzione delle pene in loco. Ad eccezione dei minori che dovessero trovarsi nelle zone di conflitto, la Svizzera non intende inoltre rimpatriare attivamente i cittadini adulti recatisi all'estero per motivi terroristici.

In conformità con l'articolo 24 della Costituzione federale, la Svizzera non rifiuta il ritorno di questi cittadini. Tuttavia, l'esecutivo non vuole che le autorità svizzere rimpatrino attivamente gli adulti in questione.

Giro di vite normativo - Mercoledì scorso, il Consiglio federale ha presentato tutta una serie di strumenti per contrastare, al di fuori di un procedimento penale, le persone potenzialmente pericolose. Le nuove disposizioni potranno essere adottate quando si presume che una persona rappresenti una minaccia, ma gli indizi non sono sufficienti per giustificare l'apertura di un procedimento penale.

Sono previsti in particolare interventi quali l'obbligo di presentarsi regolarmente presso un posto di polizia, il divieto di lasciare il Paese e il conseguente sequestro del passaporto o della carta d'identità, il divieto di avere contatti e il divieto di lasciare e di accedere ad aree determinate.

Monitoraggio su Internet - Nel quadro della prevenzione del terrorismo, il SIC monitora anche i siti Internet pubblici nonché dei media e dei forum sociali specifici utilizzati da jihadisti. Dal 2012 a oggi, 624 utenti di Internet (606 nel novembre 2018) sono stati rilevati dal SIC dopo aver diffuso in Svizzera o a partire dal nostro Paese materiale che favorisce l'ideologia jihadista, oppure perché entrano in contatto con persone in Svizzera o all'estero che sostengono le medesime idee.

Quando vi sono degli elementi che indicano che un soggetto si è radicalizzato, il SIC organizza audizioni preventive e chiede l'applicazione di misure in materia di diritto degli stranieri, ad esempio divieti d'entrata in Svizzera, espulsioni, revoche dello statuto di soggiorno e segnalazioni per la ricerca di persone. In presenza di sospetti reati, il SIC trasmette i casi alle autorità di perseguimento penale.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
volabas 1 anno fa su tio
Troppo buonismo, sicuramente troppo garantismo, e troppa democrazia, per certe situazioni; quindi dico alle persone che si trovano in questa cerchia, non venite a piagniucolare quando si verificano spiacevoli episodi
seo56 1 anno fa su tio
Una soluzione.... pena di morte!!! Certi animali non meritano alcun rispetto al pari di pedofili e stupratori.
Danny50 1 anno fa su tio
Avete distribuito passaporti a gogo e adesso ve la fate sotto ?

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-07-05 10:26:40 | 91.208.130.87