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Lo scopo di ogni revisione è di mantenere il livello di protezione della salute dei lavoratori e di garantire un equilibrio tra ciò che viene richiesto ai dipendenti e ciò che viene loro concesso
BERNA
18.04.2019 - 16:170

Il Consiglio federale chiede tempo sulla flessibilizzazione del lavoro

Non solo il progetto è molto contestato, ma si sta anche valutando un'altra revisione della legge che va nello stesso senso

BERNA - Il Consiglio degli Stati dovrebbe sospendere i dibattiti sulla flessibilizzazione dell'orario di lavoro per i dirigenti. È quanto chiede il Consiglio federale in un parere pubblicato oggi: non solo il progetto è molto contestato, ma si sta anche valutando un'altra revisione della legge che va nello stesso senso.

La Commissione dell'economia dovrà ora decidere se mantenere il progetto nel programma della sessione estiva. Questa revisione di legge, basata su un'iniziativa parlamentare di Konrad Graber (PPD/LU), introdurrebbe un orario di lavoro calcolato sull'intero anno per le persone che occupano una posizione superiore o specialistica. Questo si applicherebbe anche ai lavoratori che godono di un elevato grado di autonomia e che nella maggior parte dei casi possono decidere il proprio orario di lavoro.

Al momento il Consiglio federale rinuncia ad esprimersi sul dettaglio del progetto. Accoglie con favore l'obiettivo generale poiché risponde all'esigenza di flessibilità espressa da molte imprese ed è conforme all'evoluzione del mercato del lavoro. Il governo sottolinea tuttavia anche la necessità di mantenere disposizioni giuridiche a tutela della salute dei lavoratori, tanto più che il nesso tra orari di lavoro eccessivi e alcune malattie è scientificamente provato.

Lo scopo di ogni revisione è di mantenere il livello di protezione della salute dei lavoratori e di garantire un equilibrio tra ciò che viene richiesto ai dipendenti e ciò che viene loro concesso, sottolinea il governo.

Per questo progetto è necessaria una particolare cautela visto che è stato molto contestato in consultazione. Sinistra e sindacati si sono subito opposti a questa liberalizzazione. La fronda non si limita al campo rosso-verde: dodici cantoni sono contrari e il PDC è scettico. «Se tale opposizione è già stata espressa in questa fase sia dalle parti sociali che dai Cantoni, le possibilità di successo di un simile progetto sono molto scarse», osserva il Consiglio federale.

La Commissione degli Stati sta esaminando un'altra revisione della legge a seguito di un'iniziativa parlamentare di Karin Keller-Sutter (PLR/SG). Il testo prevede che il datore di lavoro possa flessibilizzare il tempo di lavoro di dirigenti e specialisti senza il consenso dei lavoratori. Al momento aspetta i risultati di una valutazione dell'attuale ordinanza, che consente già di rinunciare alla registrazione dell'orario di lavoro, ma solo se esiste un contratto collettivo di lavoro e solo per redditi lordi superiori a 120'000 franchi l'anno.

Il governo raccomanda al Parlamento di trattare i due progetti contemporaneamente e di chiedere il parere delle parti sociali.
 
 

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