Keystone - foto d'archivio
Il CEO delle FFS Andreas Meyer.
SVIZZERA
18.04.2019 - 11:110

FFS, i socialisti scrivono al consiglio d'amministrazione

«Le FSS tornino a definirsi chiaramente come impresa di servizio pubblico. Per la sua clientela e per i suoi collaboratori»

BERNA - «Andreas Meyer guadagna più di un milione di franchi all’anno, più del doppio di un membro del Consiglio Federale». Uno stipendio che per i socialisti rappresenta «un affronto», tanto da decidere di scrivere una lettera al consiglio d'amministrazione delle FFS.

Lo scorso anno il Consiglio federale ha deciso di esigere da parte dei Consigli d’Amministrazione delle SA della Confederazione – e quindi anche dalle FFS – una riduzione delle retribuzioni dei quadri alti. Nel comunicato stampa del 22 marzo di quest’anno il Governo svizzero ha ribadito questa pretesa. Ma «la ferma opposizione di Andreas Meyer e del Consiglio d’Amministrazione a un ribasso delle retribuzioni dei quadri alti» è per il PS svizzero «incomprensibile».

I socialisti sottolineano i risultati di un’inchiesta condotta tra il personale che «indica un grado di soddisfazione di 66 punti su 100», così come le lamentele degli utenti dei trasporti pubblici secondo cui «peggiorano anche i servizi alla clientela sui treni e nelle stazioni ferroviarie». Al tempo stesso, però, «le FFS registrano dei risultati finanziari da record (il 2018 è stato chiuso con un avanzo di 568 milioni di franchi)».

La conclusione del PS è che «qualcosa non quadra» e dimostra che «la dirigenza delle FFS già da tempo si orienta unicamente al profitto». Per questo motivo con una petizione online chiede «una riduzione delle retribuzioni dei quadri alti e un miglioramento delle condizioni di lavoro per il personale». Petizione che è stata «firmata da alcune centinaia di persone», affinché - conclude il PS - «le FSS tornino a definirsi chiaramente come impresa di servizio pubblico. Per la sua clientela e per i suoi collaboratori».

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